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18/9/2007 -
ancora pochi giorni per iscriversi a VIRTUAL RESTORATION

VIRTUAL RESTORATION, corso di Restauro Virtuale dell'Immagine Artistica ed Architettonica, chiude le iscrizioni il 26 settembre 2007. II Corso è mirato a fornire le basi essenziali ed operative per poter simulare l'intervento di restauro nel testo architettonico ed artistico. L'UIA e il MICC sono stati fra i primi, lavorando sulla digitalizzazione dell'immagine, a sperimentare metodi di Catalogazione delle Opere d'Arte e di trattamento computerizzato dell'immagine. Oggi, così come l'esame diagnostico del Bene Culturale si è attestato su prove "non distruttive", anche la simulazione dell'intervento restaurativo può e deve essere trattata a computer . Questo "sapere" suppone un addestramento che sarà fornito dal Corso. Ore: 40 Sedi Corso: UIA, Villa Il Ventaglio, Via delle Forbici, 26, Firenze - MICC, Largo De Gasperi, 1, Firenze2 PREISCRIZIONI E INFORMAZIONI: > UIA Firenze - email: segreteria@uiafirenze.com - tel +39 055 571503 - 570216 - fax +39 055 570508




23/7/2007 -
news quotidiane da AJ

Segnaliamo, per la costanza e l'accuratezza, la sezione "news" del sito inglese di "The Architects' Journal" (http://www.ajplus.co.uk), che informa sulle novità in campo architettonico 50.000 visistatori al mese. Aggiornata quotidianamente, anzi in tempo reale rispetto alle agenzie stampa internazionali, la sezione è tra le più curate e interessanti che si possano trovare in rete. peccato non sia gratuita.




23/7/2007 -
VOCI DI GIOVANI ARCHITETTI - I - Arcangelo di Cesare (seconda parte)

clicca qui e leggi i brevi racconti autobiografici di giovani architetti che, in Italia o all’estero, si fanno strada con passione e determinazione. Confronta le tue aspirazioni e le tue esperienze con le loro, e scrivici (editrice@dedalo.it) se vuoi raccontarci la tua storia o vuoi fare domande ai nostri giovani protagonisti. In questo numero, la storia di Arcangelo DI CESARE, esperto di Interior Design. II parte

Non puoi pensare di praticare questa professione senza conoscere quello che accade in giro e non puoi fidarti delle scelte che altri fanno per te. Quando a lezione i professori dicevano di leggere la rivista “Casabella”, perchè rappresentava il meglio delle riviste di architettura in Italia, io andavo in biblioteca e sfogliavo la rivista del compianto Bruno Zevi, ”L’architettura cronache e storia”, scoprendo che una era il compendio dell’altra e che non potevi leggerne una soltanto perché avresti trascurando la metà degli architetti che costruivano in Italia e all’estero. E così via, mi dicevano guarda questo architetto e io guardavo quello e molti altri,mi dicevano studia quel testo e io studiavo quello e moti altri, mi dicevano approfondisci questo argomento e io approfondivo quello e molti altri. Andavo, all’uscita dell’università, alle librerie di zona (la CLEAR e DEDALO). Non avevo molti soldi per comprare libri (sempre costosissimi!) ma ricordo con piacere il tempo passato a sfogliare quelle pagine. E ricordo con piacere la vecchia libreria Dedalo, la stanzetta all’ingresso, la scaletta per superare il dislivello da dove potevi ammirare il grande tavolo centrale dove c’erano le novità, e poi la cortesia della signora Fabrizia che informata su tutto il mondo dell’editoria-architettonica dispensava segreti e novità… per molti lei ha rappresentato il primo motore di ricerca in un mondo che non aveva internet. Oggi molte cose sono cambiate, ma una cosa rimane sempre la stessa: la curiosità. E la curiosità mi perseguita da sempre. Il bivio Un giorno arrivi ad un bivio: scegliere oppure no un corso universitario tenuto da un professore; una scelta già fatta altre volte e quindi nella norma. La vita, però, ti riserva sorprese e la scoperta di quel professore fu illuminante. Si trattava dello scomparso Luigi Pellegrin. Arrivavamo da LUI al V anno accademico: molti rinunciavano in partenza, altri durante, pochissimi avevano la forza di resistere. Ricorderò per sempre le sue lezioni svolte a Fontanella Borghese, lezioni costruite attraverso le sfide ed intorno alle curiosità che, trapassando il “culturame modaiolo” diffuso nel mondo architettonico, densificavano le nostre masse cerebrali già infettate da numerose metastasi. La rivelazione, che ne scaturiva, era assolutamente unica. Scoprivi il MONDO. Quello che gli altri per quattro anni ti avevano nascosto. Ricordo il suo sguardo ed il suo silenzio, ricordo il momento in cui ti lasciava solo con le tue poche certezze ed i tuoi tanti dubbi. LUI riusciva ad ingigantire le tue lacune, ma lo faceva in un modo tale che dopo l’umiliazione susseguente, tu ne uscivi più forte e deciso di prima: inspiegabilmente ti era aumentata la voglia di “fare architettura”. La grandezza di Luigi Pellegrin era nella sua consapevolezza di essere una persona eletta. Eletta dagli essere umani. LUI mi ha insegnato ad amare l’architettura nell’unico modo in cui si può insegnare questa dolce disciplina: -suscitarti la curiosità (per ¼), -metterti di fronte alle tue responsabilità (per ¼), -pensare nello spazio (per ¼), -sapere che se qualcuno ti copre di merda, tu devi rialzarti più forte di prima (per ¼). Il suo insegnamento mi ha ripagato di tanti momenti vissuti distrattamente.


23/7/2007 -
RIBA Award all'albero di tubi di Tonkin Liu

Sulle colline di Burnley, cittadina del Nord-Ovest inglese, si può scorgere, nebbia permettendo, la sagoma di un curioso albero fatto di tubi metallici, progetto di Tonkin Liu premiato in occasione degli ultimi RIBA Awards. E, nelle giornate di vento, se ne sente il "canto"... www.tonkinliu.co.uk




23/7/2007 -
Archi-guida: l'ultima trovata di Koolhaas

Se viaggiate nel Golfo Persico, o semplicemente vi va di saperne di più, ecco una singolarissima guida ai progetti che prendono forma da quelle parti: "Al Manakh" è l'ultima trovata editoriale di Rem Koolhaas, che si vale qui del contributo di Architetti, intellettuali, artisti, businessman. Al Manakh, Archis Foundation, 29.90 Euro.




23/7/2007 -
Abu Dhabi: esagerare con la cultura

Abu Dhabi si trasforma in laboratorio culturale grazie a una sensazionale campagna che prevede la realizzazione di cinque nuovi musei e una nuova città ecologica. Uno dei cinque sarà il "Guggenheim " più grande del mondo, per il quale uno scatenato Gehry ha disegnato un assemblaggio di coni e parallelepipedi alti fino a ottanta metri.




23/7/2007 -
Tutti alle terme!

Gli stabilimenti termali si moltiplicano dall'occisente all'otiente, e diventano un tema interessante per la ricerca architettonica: ricordando lo stabilimento di Vals di Peter Zumthor, Claudio Silvestrin sta realizzando Aquapura, resort galleggiante bioclimatico nello stato di Crearà, in Brasile, mentre Behnisch ha già affrontato il tema, sempre in chiave bioclimatica, a Bad Aibling (Monaco di Baviera), progettando un complesso che assomiglia ad una base spaziale.




19/7/2007 -
VOCI DI GIOVANI ARCHITETTI - I - Arcangelo di Cesare (prima parte)

clicca qui e leggi i brevi racconti autobiografici di giovani architetti che, in Italia o all’estero, si fanno strada con passione e determinazione. Confronta le tue aspirazioni e le tue esperienze con le loro, e scrivici (editrice@dedalo.it) se vuoi raccontarci la tua storia o vuoi fare domande ai nostri giovani protagonisti. In questo numero, la storia di Arcangelo DI CESARE, esperto di Interior Design.

La storia. Fare l’architetto è un sogno che non coltivo da bambino. Non sono come quelli che fin da piccoli, facendo scarabocchi su un foglio di carta, avevano il destino segnato o quelli a cui, disegnando quadrati, si prospettava un futuro a livelli di Le Corbusier. Non sono figlio di architetti. Anche se devo tutto alla sana consapevolezza dei miei genitori che, non potendomi sostenere nella materia, mi hanno appoggiato su tutto il resto, consegnandomi un bagaglio di certezze su tutto quello che non riguarda il mondo dell’architettura. In casa mia, prima dei miei studi, non girava un libro di architettura. Oggi la mia biblioteca può suscitare invidia a qualche dipartimento universitario. L’assioma secondo il quale il figlio di architetti è avvantaggiato nella professione è vero come il succedersi dei giorni. L’unico punto su cui si può competere è la passione. La passione è il motore della caparbietà, la voglia di cercarti la strada tra gli infiniti sentieri che ti si aprono davanti. La capacità e la fortuna devono fare il resto; ma queste si possono celare, modificare, amplificare e manomettere, la passione no. Inizi. La carriera dentro questo mondo comincia con la scuola tecnica per geometri; questo diploma rappresenterà l’inizio dell’interesse per la materia e la croce che all’università portano tutti quelli che escono con questo diploma. Uno crede che, cominciando ad occuparsi di materie tecniche alle scuole superiori, arrivi all’università con una preparazione più congrua… ma poi alle prime lezioni ti accorgi che, provenendo dalla scuola per geometri, sei più o meno un appestato. Ricacciato nella “Guantanamo” dei geometri comincia la tua sfida al resto del mondo accademico per dimostrare che in fin dei conti non è dal diploma che “si giudica un architetto ma dall’altruismo e dalla fantasia… ”. Poi scopri che anche Renzo Piano ha studiato da geometra e che anche Buckminster Fuller era un “geometra” nel senso letterale del termine “misuratore della terra” e qualcosa non ti torna. Dilemmi Giovanili. Il mondo accademico è comunque rigido nelle convenzioni che ogni professore detta ai suoi alunni: è fatto di verità sempre diverse e di“costrizioni” più o meno forzose. Si cerca di compiacere il professore di turno secondo il suo “stile” che poi è lo stile di altri e così via verso manierismi di secondo e terzo livello. Tutto quello che scopri lo devi alla tua curiosità e alla voglia di un manipolo di docenti veramente appassionati che infondono nell’insegnamento il proprio sapere. Curiosità. Quando cominci a diffidare di alcune “affermazioni”e inizi ad appassionarti all’opposto di quello che ti dicono, improvvisamente scopri che i docenti tendono a farti conoscere solo la metà della verità: l’altra metà o la scopri da solo o ti adegui. Ed io non volevo adeguarmi… L’unico mezzo per ovviare a questo problema era ed è leggere e curiosare... segue nel prossimo numero


21/6/2007 -
Un occhio da “Grande Fratello” documenterà le fasi di lavorazione dei Nuovi Uffizi

In una città storica come Firenze dove ogni minimo spostamento crea necessariamente critiche, la soprintendente Paola Grifoni risponde con il web per “dare conto dei criteri progettuali […] e documentarne le varie fasi”. Frutto di un accordo tra Comune di Firenze e lo sponsor Benetton, un sistema di telecamere permetterà di visionare in tempo reale all’indirizzo: www.nuoviuffizi.it i 6 cantieri verticali per triplicare gli spazi del Museo sull’Arno. Il Progetto conterrà la nuova uscita, ideata dall’Architetto nipponico Arata Isozaki per la Loggia di Piazza del Grano, e i collegamenti verticali per regolare i flussi di visitatori dello Studio Sinter e Chimenti.




21/6/2007 -
L’Urbanistica cinese in Mostra a Mendrisio

La Galleria dell’Accademia d’Architettura (Palazzo Canavée) di Mendrisio ospita fino al 29 giugno 2007 la Mostra “China Beijing, Shanghai, Nanjing. Three Chinese Venues” che conclude il ciclo sulle metropoli del mondo emergente. L’Urbanistica è affrontata secondo tre fili conduttori: storia, complessità e vita corrente degli abitanti. E’ inoltre prevista una sezione sui progetti urbani contemporanei radicali ed efficienti, che ribadiscono l’attenzione costante della cultura cinese verso infrastrutture, sistemi urbani, edifici pubblici e complessi residenziali.




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