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27/3/2008 - To enter to the UIA Congress in Torino click on www.uia2008torino.org/UST/. Fee €100,00 - students €50,00. Payments in Euro only.
Congresso UIA di Torino

Sono aperte le registrazione per il Congresso UIA di Torino. La quota di registrazione per i delegati è di €100,00- €50 per gli studenti. Il pagamento può essere effettuato solo in Euro ed è possibile la registrazione on-line all'indirizzo www.uia2008torino.org/UST/




21/3/2008 -
Architettura sanitaria

Si terrà ad Alba dal 14 al 16 Maggio il IV Convegno Internazionale sul tema "L'Ospedale nel terzo millennio"promosso dalla ASL CN Alba -Bra,in collaborazione con il Centro Nazionale Edilizia e Tecnica Ospedaliera (C.N.E.T.O) e l'Associazione Uffici Tecnici Ospedalieri del Piemonte.Il convegno affronta con ampia prospettiva il tema della concezione dei servizi e delle strutture per la salute. http://www.acropolis.med.it




15/3/2008 -
Il Parco Falck ed il sistema del verde,esperienze al confronto

Martedì 18 Marzo alle ore 18 nella Sala del Consiglio Comunale di Sesto San Giovanni, si svolgerà un convegno promosso dal Comune sul progetto di realizzazione di un parco di 450mila metri quadrati ,proposto da Renzo Piano.Durante il convegno si esamineranno le problematiche relative alla gestione e la manutenzione dei parchi ed alla loro interazione.Sarà presente il progettista dell'intera riqualificazione delle aree dismesse Falck,Architetto Michel Corajoud,il paesaggista Francesco Borella,il Presidente del Parco Nord Ignazio Ravasi,il Presidente del Parco della Media Valle del Lambro Luca Ceccatini ed il Direttore della rivista ACER,Giovanni Sala.




6/3/2008 -
Congresso Mondiale UIA a Torino dal 29 Giugno al 3 Luglio 2008

Al centro fieristico del Lingotto nell'ex stabilimento Fiat sono previsti importanti eventi collaterali.Il più originale (ed utile) di tutti ci sembra la prima web radio di architettura,promossa dall'Union Internationale des Architectes ed attiva da Gennaio 2008.Si chiama gma radio (good morning architecture) ed ha un palinsesto quotidiano con interviste,incontri con professionisti,news,musica e rubriche.Gli interventi sono in lingua originale e chiunque può segnalare un evento,una situazione urbana,un nuovo edificio.Dedalo ha letto questa notizia a pagina 429 di Io Donna a firma di Emilia Grossi,ha visitato il sito ed ha molto apprezzato.




5/3/2008 -
Il Vulcaniello di Renzo Piano

Nella piana di Nola è in fase finale la realizzazione di un grande centro servizi firmato da Renzo Piano.La struttura al centro dell'interporto,a 33 chilometri da Napoli,ha la forma di un vulcano.Le pareti esterne saranno (e già sono in parte)ricoperte di ginestre e arbusti mediterranei per risparmiare energia.Nel Vulcaniello troveranno posto un Holiday Inn di 158 stanze,una galleria commerciale con 160 negozi,bar e ristoranti,un ipermercato Auchan,parcheggi per migliaia di macchine.Si calcola che troveranno lavoro 7.500 persone.Il scala 1:50 rispetto al "vero" Vesuvio,il Vulcaniello conclude un insediamento che comprende un gigantesco polo di distribuzione commerciale ed in interporto con ferrovia privata,da tempo operativi.Tratto dall'articolo di Giuseppe Pullara a pagina 76 del Magazine del Corsera numero 9 del 28 Febbraio e letto da Dedalo con piacere e speranza.




25/2/2008 -
Energia rinnovabile sui tetti di Roma

Entro il 2008 i tetti dei padiglioni della Fiera di Roma saranno ricoperti da pannelli solari a thin film prodotti da Green Utility,azienda romana. I pannelli in silicio amorfo sono leggerissimi,sottilissimi, flessibili e si adattano quindi alla superficie non lineare dei tetti della Fiera.L'impianto produrrà circa 2,8 milioni di kilowattora l'anno ,equivalente al consumo medio di 900 famiglie.Sarà il più grande complesso di pannelli a film sottile del mondo (38.000 mq). Come ha detto il sindaco Veltroni "Questo è un modello e una testimonianza di ciò che può significare la modernità coniugata alla sostenibilità......" dal Sole 24 Ore del 20 12 2007,articolo a firma di Paolo C.Conti - scrivi@paoloconti.net. Per saperne di più "Architettura ipersostenibile,linguaggi progettuali e forma mentis" di Marco Felici (vedi catalogo)




22/2/2008 -
Inarch,una nuova legge per la progettazione

Lunedì 25 Febbraio alle 19 all'Inarch Lazio presso l'Acer ,via di Villa Patrizi 11 incontro promosso sia dall'Inarch Lazio che dall'Inarch Nazionale per chiedere un impegno,nella nuova legislatura all'approvazione di una nuova legge sulla progettazione.Si sostiene,infatti,che "l'errore di fondo ,sia della legge Merloni sia del Codice degli Appalti,è nella scelta di regolamentare la progettazione delle opere pubbliche come un servizio e non come un'opera di ingegno"Si propone,quindi,la promozione di una nuova legge ad hoc,sul modello di quella francese del 1977.Intervengono Massimo Bilò,Amedeo Schiattarella,Francesco Orofino ed il senatore Luigi Zanda,primo firmatario del disegno di legge quadro,in materia di valorizzazione della qualità architettonica e disciplina della progettazione e delega al governo ,per la modifica ai contratti pubblici,di cui al dlgs 12/4/2006,n.163.




19/2/2008 - Testo richiesto da Dedalo a Fabrizio Tucci in seguito all'articolo di Giuseppe Strappa sul Corriere della Sera Roma il 6/02/08
Progetto pilota di sperimentazione bioclimatica per l’edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma nell’area di Lunghezzina 2.

Il Comune di Roma ha fin dal 2004 avviato una serie ambiziosa di concorsi che pongono in primo piano gli aspetti sperimentali sulla questione energetico-ambientale e bioclimatica che, alla luce della Direttiva Comunitaria 2002/91/CE sul rendimento energetico degli edifici e relativi provvedimenti legislativi che ne sono conseguiti in tutti i Paesi Membri, sono finalmente riconosciuti come centrali e imprescindibili nelle strategie e azioni del progetto e della realizzazione di opere pubbliche. Il confronto diretto, infatti, particolarmente interessante nell’analizzare il progetto di Herzog e Tucci - che proprio in questo periodo sta andando in Gara d’Appalto - è anche con le normative nazionali e locali: il D.L. 311/96 sul recepimento della Direttiva Europea sul Rendimento energetico degli edifici, da una parte, e la delibera 48 del Comune di Roma sull’efficienza energetica degli edifici, dall’altra; in entrambi i casi la verifica delle prestazioni degli edifici di Lunghezzina supera ampiamente le aspettative dettate dalle cogenze normative, e dimostra che anche nell’ambito di interventi non particolarmente costosi, quali quelli rappresentati da un’edilizia residenziale pubblica di questo tipo, si possono ottenere eccellenti risultati sul piano dell’efficienza energetica e dell’efficacia ecologica in architettura (gli edifici di Lunghezzina si collocano nella classe A+ rispetto ai criteri classificatori adottati finora nell’ambito delle esperienze europee di certificazione energetica)....

In effetti il primo importante bando di concorso del Comune di Roma sul tema ha avuto per oggetto due interventi di edilizia residenziale pubblica nell’area del Piano di Zona di Lunghezzina 2, ove, ai fini della sperimentazione, sono stati individuati, tra le previsioni del Piano, due lotti ospitanti altrettanti edifici a blocco di 4 piani l’uno. Il progetto, come noto, è stato vinto dal gruppo diretto da Thomas Herzog (capogruppo) e Fabrizio Tucci (capo progetto e coordinamento), che ha avuto anche ulteriori riconoscimenti, per aver vinto il 1° Premio Eurosolar 2005 come miglior architettura italiana nella categoria “Architettura e urbanistica solare”, e per essere tra i progetti che rappresenteranno l’Italia a Bonn nel prossimo Summit internazionale sulla “Solar Energy in Architecture and Urban Planning”. I criteri delle scelte progettuali che hanno caratterizzato la proposta portata fino alle specifiche dell’Esecutivo da T. Herzog e F. Tucci sono improntati sulla consapevolezza che, come dichiarato dal bando di concorso del Comune di Roma e sottolineato dal sindaco Walter Veltroni il giorno della premiazione, questa esperienza rappresenta la prima sperimentazione pubblica nel centro Italia nell’ambito della progettazione bioclimatica ed ecosostenibile, e in questo senso incarna necessariamente il ruolo di vero e proprio progetto-pilota e, una volta realizzato, di edificio-prototipo. Va inoltre sottolineato che tali criteri sono fortemente connessi con cinque aspetti: 1) l’attento studio dei caratteri specifici del sito in termini di relazione col contesto biofisico e microclimatico; 2) il rispetto applicativo delle indicazioni prescrittive delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Zona di Lunghezzina 2; 3) la risposta all’input del Bando di offrire un mix di tipologie rispondenti alla Normativa Nazionale e al Regolamento Edilizio del Comune di Roma; 4) lo studio e sperimentazione di soluzioni architettoniche bioclimatiche adatte alle condizioni climatiche di Roma, anche innovative dal punto di vista morfologico/tecnologico, per l’impostazione corretta del progetto degli elementi che connotano la proposta presentata, a partire dall’involucro architettonico e dai suoi dispositivi e componenti, per arrivare alla individuazione e conformazione degli spazi-chiave (prevalentemente intermedi ed interni all’edificio) caratterizzanti la “spina dorsale bioclimatica” di entrambi gli interventi, e per il perseguimento degli obiettivi più generali di sostenibilità ecologica e ambientale. 5) la consapevolezza della necessità, ormai imprescindibile oggi alla luce delle vicende ambientali del nostro “piccolo pianeta”, di far uso di precise procedure bioecologiche e di specifici materiali bioedili, la cui scelta è stata strettamente e necessariamente correlata alla individuazione delle soluzioni di comportamento bioclimatico di cui al precedente punto 4 e in generale all’impostazione stessa di tutte le scelte architettoniche di fondo del progetto che, va ancora e fortemente sottolineato, è indissolubilmente correlata a quelle propriamente definibili di “bioclimatica” e di “bioedilizia”. L’attenzione del progetto si è concentrata sullo sviluppo di quello che i progettisti chiamano “una sorta di decalogo” delle principali categorie di comportamento bioclimatico e bioecologico degli edifici: 1. massimizzazione del riscaldamento naturale passivo; 2. ottimizzazione del raffrescamento naturale passivo; 3. diffuso impiego della ventilazione naturale; 4. controllo e potenziamento dell’illuminazione naturale; 5. controllo del comfort termoigrometrico e mitigazione dell’umidità relativa; 6. potenziamento dell’isolamento naturale; 7. impiego dei processi di evapotraspirazione con uso di essenze vegetazionali; 8. predisposizione all’integrazione architettonica di solare “attivo”, sia fotovoltaico per produzione di energia elettrica, che collettori solari per produzione di energia termica; 9. ottimizzazione della gestione ecologica delle acque; 10. impiego di sistemi avanzati di raccolta e riciclaggi locale dei rifiuti. Il processo progettuale seguìto si fonda sull’obiettivo fondamentale di massimizzare la qualificazione ambientale dell’area in oggetto, dal punto di vista fruitivo e funzionale, attraverso strategie di progetto mirate da un lato ad una congruente integrazione con le specifiche caratteristiche biofisiche e bioclimatiche del luogo, prevedendone anzi, ove possibile, la valorizzazione e l’utilizzazione delle potenzialità, dall’altro alla ricerca di un sistema di tecnologie e materiali, di non elevato input economico, applicabile ai differenti obiettivi ed alle differenti scale di progetto, in grado di costituire una base di riferimento per gli aspetti tecnico-attuativi in funzione di interventi anche diversificati dal punto di vista formale e funzionale. Per ciò che riguarda lo studio del sito e la caratterizzazione degli spazi e delle sistemazioni esterne, va detto che parte integrante dell’impostazione progettuale è stata quella di assegnare un ruolo determinante e strutturante al sistema dei “vuoti”: dal grande spazio esterno a giardini, pavimentazioni e attrezzature di vario tipo, allo spazio intermedio delimitato dal percorso protetto con un leggero grigliato con rampicanti, di connessione tra i due edifici, alla serie di spazi interclusi che, come detto, costituiscono il vero “focus” dell’impostazione progettuale in quanto espressione viva della assoluta relazionabilità tra esterni e interni, ossia: a) l’atrio-serra bioclimatico, chiuso con vetratura d’inverno e totalmente schermato e aperto d’estate; b) la chiostrina centrale, chiusa in sommità d’inverno e aperta d’estate; c) il corpo scala baricentrico tra atrio e chiostrina, quale elemento-filtro tra l’uno e l’altra perché caratterizzato da pareti parzialmente apribili nelle mezze stagioni e totalmente apribili d’estate per “dosare” la gamma dei rapporti d’interconnessione climatica e di scambio dei flussi d’aria tra i due spazi; d) lo spazio a tutta altezza con sbocco esterno situato a nord e correlato al funzionamento della torre di climatizzazione. Questi “spazi vuoti interclusi” sono trattati come spazi intermedi semiaperti, ove trova posto anche un albero di medio fusto ad essenza spoliante per fornire evapotraspirazione d’estate e garantire al contempo il massimo accesso all’irraggiamento solare invernale all’interno dell’atrio. Infine, va segnalato che il progetto dei due edifici a carattere bioclimatico per Lunghezzina 2 e delle relative aree di pertinenza prevede come parte integrante anche l’accentuazione dei processi di gestione ecologica dei cicli delle acque bianche/grigie/nere ormai in sperimentazione in tutta Europa. La progettazione ha affrontato gli aspetti legati, per citare solo quelle fondamentali, alle seguenti questioni: 1) il trattamento delle acque reflue in loco con tecniche bioecologiche; 2) la differenziazione tra le acque grigie di recupero dagli alloggi e quelle, convenzionali, “bianche” e nere”; 3) il recupero, stoccaggio e riutilizzo delle acque piovane; 4) il trattamento e riuso non convenzionale, per determinati fini “semisporchi” all’interno dell’area, delle acque provenienti dalle strade in luogo della loro totale dispersione in fogna; 5) il riuso, previo eventuale trattamento, delle acque grigie recuperate da alloggi, giardini, strade, dalla pioggia, in ambiti apparentemente secondari, quali quello dell’irrigazione dei giardini, ma primari nell’ottica del complessivo risparmio idrico.


18/9/2007 -
Biennale delle infrastrutture

Al Lingotto di Torino dal 29 Novembre al 1 Dicembre si svolgerà una intensa tre giorni dedicata alle infrastrutture: una occasione preziosa e di rilevanza internazionale, in cui progettisti, pianificatori, responsabili di enti locali, governi e associazioni di categoria potranno condividere competenze, esperienze e best practices. " Infrastructura è la vetrina italiana istituzionale sui progetti delle grandi opere per le nuove strategie territoriali, le soluzioni progettuali all’avanguardia e le innovazioni tecniche. L’occasione per influire con uno spirito nuovo, concretamente costruttivo, nelle decisioni che contano."(dalla Homepage www.infrastructura.it)




18/9/2007 -
Parchi urbani e linee d'acqua: workshop internazionale di Architettura del Paesaggio

A Milano dal 25 al 28 ottobre si terrà il workshop "Parchi urbani e linee d'acqua": una occasione per discutere un ripensamento del ruolo dell'elemento acqua nella progettazione dei parchi, delle città e del territorio. Al fianco di Manuel Ruisànchez, stimato docente della UPC di Barcellona, studenti, neo-laureati e dottorandi in architettura, ingegneria e agraria, professionisti del settore e tecnici delle amministrazioni potranno approfondire il ruolo dell'acqua nella progettazione delle aree pubbliche e nella lettura del territorio. info: ACMA Centro di Architettura via Antonio Grossich 16, 20131 Milano Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02. 70639761 acma@acmaweb.com - www.acmaweb.com




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