Newsletter:
Cerca nel sito:
Home Page i nostri autori catalogo tavole da trattati antichi notizie novità email Home Page Home Page

Novità

[1] 2 3 »
LE TERME DEI ROMANI disegnate da Andrea Palladio e date in luce da R.Conte di Burlington e ripubblicate da Ottavio Bertotti Scamozzi
Bertotti Scamozzi O.

Dopo il gran successo di "Le Fabbriche e i Disegni di Andrea Palladio"pubblicato nel 1783 Bertotti Scamozzi intraprese la riedizione dei disegni palladiani delle Terme romane,per completare la sua straordinaria opera grafica su Andrea Palladio. I disegni erano stati già pubblicati nel 1730 a Londra da Lord Burlington che li aveva acquistati nella villa di Maser costruita da Palladio per Daniele Barbaro. Le riedizione di Bertotti Scamozzi, fu pubblicata nel 1785 a Vicenza e fu molto importante per la le indagini di storici e di archeologi di queste magnifiche strutture.

Il volume “Le Terme dei Romani disegnate da Andrea Palladio e ripubblicate con la giunta di alcune osservazioni giusta l’esemplare del Lord Conte di Burlington impresso a Londra l’anno 1730 “; fu pubblicato nel 1785 e con esso Ottavio Bertotti Scamozzi concluse la sua grande ricostruzione dell’opera di Andrea Palladio,architetto e storico dell’architettura, divulgandone i disegni eseguiti durante le visite che Palladio fece a Roma tra il 1541 ed il 1544 . Le conoscenze archeologiche al tempo di Andrea Palladio erano basate sul Vitruvio, che non nomina le Terme degli Imperatori perché non ancora realizzate e su testi come il De Architectura di Leon Battista Alberti,il Trattato di Sebastiano Serlio e su altri testi di cultura generale. Dopo il 1544 Andrea Palladio aveva messo le Terme nel programma del suo Trattato (vedi Libro I) “……le Terme….per esser luoghi dove gli huomini andavano a diportarsi & a lavarsi:delle quali né libri che seguiranno,piacendo al Signor Iddio,ragionerò “. Ma Palladio non realizzò mai il volume di cui rimasero 25 tavole nella Villa Maser di Daniele Barbaro

Formato 21x28,7,brossura pag.96,15 tavole b/n più 1 tavola fuori testo colori,ISBN 9788895913315
Prezzo: € 40,00

ORDINA »

LE FABBRICHE E I DISEGNI DI ANDREA PALLADIO raccolte e illustrate da Ottavio Bertotti Scamozzi. Tomo III Chiese di Venezia. Altre Fabbriche. Fabbriche ineseguite. Il Ponte di Bassano. Progetti di Ponti
Bertotti Scamozzi O.

Con il volume III (IV nell’edizione originale) Bertotticonclude il gran lavoro di restituzione dell’opera di Andrea Palladio. In esso illustra non solo le due magnifiche chiese di San Giorgio Maggiore e del Redentore ma anche altre minori ed il bellissimo tempietto nella Villa Barbaro a Maser. Inoltre troviamo progetti di ponti di legno (quello di Bassano, unico realizzato) e progetti di ponti in pietra tra i quali il fantasioso e monumentale ponte a Rialto.

Il volume che raccoglie i disegni delle chiese di Palladio e quelli per due ponti (uno dei quali è a Bassano del Grappa e l’altro,progettato per Venezia,non fu mai realizzato ) chiude il gran lavoro di restituzione di Bertotti. In esso si trovano anche molti disegni di fabbriche non eseguite “…quanto alle ineseguite,i disegni completi d’alcune sono stati inseriti nel suo Trattato d’ Architettura (I Quattro Libri ) ed i disegni di alcune altre restano tuttavia inediti ……….sonovi altresì alcune fabbriche architettate con buona simmetria,intorno alle quali verte ancora questione fra gli intendenti,s’elleno sieno o non sieno lavoro del nostro Autore…….manifestatamente dimostrano di derivare dalla Scuola Palladiana….la spiegazione degli argomenti di tal natura non isparge veruna utilità….”(dalla prefazione di OBS del I volume ). Infine così si rivolge al lettore ”………dopo il corso di otto anni…….sono giunto finalmente al sospirato termine dell’opera…..ho cercato sempre la maggior esattezza …….i cortesi Lettori avranno la bontà di riconoscere nell’Autore della medesima un uomo che maneggiò più la sesta,il regolo e la matita che la penna”. In realtà,nella prefazione,Bertotti dimostra di saper benissimo usare la penna come il lettore avrà modo di verificare.

Formato 21x 28,7,brossura,164 pagine,54 ill.b/n 6 pagine allegati,54 ill.b/n,ISBN
Prezzo: € 40,00

ORDINA »

LE FABBRICHE E I DISEGNI DI ANDREA PALLADIO raccolte e illustrate da Ottavio Bertotti Scamozzi. Tomo II. Le Ville ed altre Fabbriche di campagna
Bertotti Scamozzi O.

Il nome di Palladio è associato in tutto il mondo alle sue splendide soluzioni per le ville venete nelle quali egli associa la funzionalità dell’edificio agricolo al decoro di una residenza patrizia. La nostra edizione riunisce in un unico volume i due della prima edizione dedicati alle “Fabbriche di campagna”. A seguito della prefazione del I volume,dove Bertotti Scamozzi illustra la struttura generale della sua opera ,anche nella introduzione del volume II analizza le”Fabbriche……” : caratteri distributivi,elementi architettonici , ordini e le regole di progettazione architettonica di Andrea Palladio. Attraverso l’esame della simmetria,dei prospetti ,la continuità degli spazi interni,delle proporzioni armoniche (musicali) ed il rapporto della soluzione architettonica con il paesaggio,Bertotti arriva a definire che la caratteristica principale dell’architettura di Palladio è l’armonia.

l secondo volume presenta tutte le “Fabbriche di campagna”; nella introduzionel’Autore analizza le ville: i caratteri distributivi, gli elementi architettonici, gli ordini e le regole di progettazione architettonica di Andrea Palladio, le proporzioni dei prospetti, la continuità degli spazi interni e le soluzioni architettoniche in rapporto al paesaggio.

Formato 21x29,7,brossura,304 pag.30 pag.allegati 103 ill.b/n,ISBN 97 88 95913 34 68 0
Prezzo: € 48,00

ORDINA »

LE FABBRICHE E I DISEGNI DI ANDREA PALLADIO raccolte e illustrate da Ottavio Bertotti Scamozzi. Tomo I. Teatro, Basilica, Palazzi ed altre fabbriche in Vicenza.
Bertotti Scamozzi O.

ll primo volume comprende le Fabbriche di Vicenza e nella prefazione e nei testi che accompagnano i rilievi delle singole Fabbriche, OttavioBertotti Scamozzi presenta tutto il percorso compiuto perché “venissero compilate tutte le invenzioni di Andrea Palladio in un sol corpo… delineate e incise con accuratezza… con una discreta critica e con qualche considerazione sul metodo professato dal Palladio”. L’Autore, quindi, cerca di definire le caratteristiche principali dell’architettura di Andrea Palladio, tenendo conto delle “numerose e gravi alterazioni… tra le fabbriche eseguite e i disegni che ne ha pubblicato nel suo Trattato il Palladio…

Nella Prefazione del volume I e nei testi che accompagnano i rilievi delle singole Fabbriche, Ottavio Bertotti Scamozzi presenta tutto il percorso compiuto per questa realizzazione. Bertotti Scamozzi studia gli edifici tramite testi e tavole quotate; i testi contengono notizie di teoria e storia dell’architettura, con i suoi commenti, da Vitruvio fino al secolo XVIII, notizie sui committenti, sulla vita di Palladio e sul metodo di progettazione, analisi delle singole tipologie,degli ordini,dei ritmi e della ”armonia” nella progettazione architettonica. Espone quindi il suo metodo critico per l’analisi , la restituzione grafica degli edifici , la ricostruzione di fabbriche “….principiate e che sono restate imperfette…” e la notazione di tutte le variazioni e differenze che ha potuto osservare tra la fabbriche eseguite e i disegni pubblicati nel Trattato di Palladio. Metodo che è poi quello della sua monumentale opera, nella quale ogni fabbrica sarà rappresentata in pianta ,prospetto e sezione. L’unità di misura è il piede vicentino =m.0,356.

Formato 21x29,7,brossura,232 pagine,30 pagine allegati 50 ill.b/n,ISBN 978 88 95913 33 9
Prezzo: € 44,00

ORDINA »

TRATTATO DI ARCHITETTURA Libro VII: Gran varietà d'abitazioni & di inventioni & quanto possa occorrer a l'Architetto in diversi luoghi et un indice copiosissimo.
Serlio Sebastiano

Il Libro VII fu pubblicato postumo nel 1575 a Francoforte dall'antiquario Jacopo Strada con il testo a fronte in latino per facilitarne la lettura. E' una raccolta di progetti di ville, palazzi, porte, restauri di edifici ed anche di interessanti considerazioni e notazioni didattiche e critiche. Nel 1584 a Venezia fu ristampato con allegato l"Indice copiosissimo"dei sette libri redatto da Giandomenico e Vincenzo Scamozzi con interessanti osservazioni e pareri su Serlio. Le varie ristampe negli anni che seguirono impediscono la corrispondenza tra le indicazioni dell'Indice Copiosissimo e le pagine dei vari libri.



Nota dell'editore; Sebastiano Serlio: bibliografia, opere ed il trattato; indice degli argomenti del Libro VII :progetti e "dispute"; Libro VII; indice copiosissimo (Gian Domenico e Vincenzo Scamozzi). Negli allegati note ai testi iniziali, bibliografia essenziale, tavola cronologica delle edizioni de Trattato.
Prezzo: € 40,formato 21x27,pagine 311,brossura,tutto ill.b/n

ORDINA »

TRATTATO DI ARCHITETTURA Libro V: Dei Tempji sacri. Libro Extraordinario: Trenta Porte di opera rustica
Serlio Sebastiano

Libro V: in questo "picciolo volume" Serlio comincia con la descrizione di un piccolo tempio a pianta centrale ispirato al tempietto di Bramante in San Pietro in Montorio ed al Pantheon. Citiamo dalla presentazione dell'autore "tratterò e dimostreronne in disegno di quante maniere si possono fare, fino al numero di dodici... poichè la forma tonda è la più perfetta da quella comincerò... Alla "forma tonda" segue lo schema basilicale; si tratta di una rassegna di soluzioni a carattere didattico. Libro Extraordinario: stampato per la prima volta a Lione nel 1551 è una aggiunta al programma originario del Trattato e presenta i disegni di trenta porte di "opera rustica" ed è stato compilato "perchè gli uomini appetiscono il più delle volte cose nuove"



Nota dell'editore. Sebastiano Serlio: bibliografia,opere ed il trattato. In allegato: indice argomenti del Libro V, presentazione dell'autore del Libro Extraordinario (dall'edizione del 1551) e testi leggibili per illustrare Porte. Presentazione analitica dei testi dell'autore così divisi: didattica, storia e pedagogia (architetto licenzioso, bizzarro, giudizioso). Biografie di Ippolito d'Este e Vitruvio. Bibliografia essenziale, tavola con cronologia delle edizioni.
Prezzo: € 32, formato 21x29, tutto illustrato b/n

ORDINA »

TECNICHE EDILIZIE DEL MONDO ANTICO
Bianchini Marco.Prefazione di Cairoli Fulvio Giuliani

Nel mondo antico sono attestate nei loro aspetti essenziali tutte le tecniche edilizie che saranno utilizzate nei millenni seguenti, nel medioevo come nell’età moderna. L’architettura romana conosce persino l’esperienza del cemento armato. Numerose formulazioni architettoniche sono trasmigrate da una regione all’altra, anche a grandi distanze, adattandosi ai contesti in cui venivano accolte e dando luogo a nuovi sviluppi. Molte soluzioni sono poi connaturate ai materiali utilizzati ed è anche per questo motivo che si possono trovare sostanziali analogie fra manufatti provenienti da contesti molto lontani sia nello spazio che nel tempo. I sistemi costruttivi dell’antichità sono descritti in questo libro di quattrocento pagine, con oltre seicentocinquanta illustrazioni e comprendente una copiosa e aggiornata bibliografia. La trattazione, la quale considera una vasta area che va dalle isole britanniche alla Persia, è suddivisa in tre parti principali: la prima è dedicata agli edifici in legno e terra, in mattoni crudi e in laterizi, la seconda alle costruzioni in pietra, la terza all’opera cementizia romana. Queste ripartizioni trovano ulteriori specificazioni nei vari capitoli. Per grandi linee si segue anche un itinerario cronologico, che va dalla preistoria al tardo impero romano, dando conto delle trasformazioni che si registrano nell’ambito delle varie tecniche descritte. La lettura degli edifici antichi è legata soprattutto agli aspetti strutturali e funzionali. Tra gli strumenti messi a disposizione dall’autore c’è un anche indice analitico degli elementi architettonici – nel quale sono considerati anche i principali materiali da costruzione e gli strumenti di lavoro – con circa settecento voci che rimandano alle pagine e alle figure nel testo dove si troveranno le descrizioni e le definizioni dei singoli oggetti; in questo modo il libro riesce a funzionare anche come una sorta di dizionario enciclopedico illustrato dell’edilizia antica.

Rif.: www.rilievoarcheologico.it

Presentazione del libro:
www.rilievoarcheologico.it/home-articoli-li_00000b.htm


Marco Bianchini è un archeologo che ha dedicato la sua lunga attività professionale al rilievo ed allo studio dell'architettura antica,occupandosi in particolare delle grandi aree di scavo e del complesso dei Mercati Traianei a Roma di cui ha curato la ricostruzione in 3d.E'autore del Manuale di rilievo e documentazione digitale in archeologia,fruibile on line sul sito www.rilievoarcheologico.it e altre pubblicazioni scientifiche.Insegna Rilievo e analisi tecnica alla Seconda Università di Napoli.

Ottobre 2010,pagine 412,650 illustrazioni B/N,4 pagine illustr.a colori ,ISBN 978 88 95913 25 4
Prezzo: € 46,00

ORDINA »

TRATTATO DI ARCHITETTURA Libro I Principi della Geometria. Libro II Trattato di prospettiva & Trattato sopra le scene
Sebastiano Serlio

Sebastiano Serlio (Bologna 1475-Fontainebleau 1554) lavorò a Roma con Baldassarre Peruzzi (1486-1536) che gli lasciò disegni,rilievi e progetti.Dopo il sacco di Roma (1527) si trasferì a Venezia dove iniziò a pubblicare il suo trattato”I Sette Libri dell’Architettura”. Il quarto libro “Regole generali dell’Architettura” dato alle stampe prima degli altri,con ottime e numerosissime illustrazioni tanto di edifici antichi e contemporanei quanto di soluzioni nuove ideate da Serlio stesso,suscitò subito grande interesse e rese famoso il suo autore. Tra il 1539 e il 1575 dopo la sua morte furono pubblicati gli altri libri ,compreso l’Extraordinario anche in Francia,Belgio,Olanda,Germania,Inghilterra.Il Trattato,più didascalico che teorico ebbe un’enorme importanza culturale in tutta Europa. Noi pubblichiamo in cinque volumi l’edizione del 1584 stampata a Venezia de “I Sette Libri dell’Architettura” eccetto il libro sesto il manoscritto del quale è rimasto inedito per secoli fino al 1966.

Sebastiano Serlio,nato a Bologna nel 1475, cominciò a lavorare come pittore di prospettive.All’incirca nel 1514 lo troviamo a Roma ,come assistente di Baldassarre Peruzzi(1481-1536),che ,in seguito,nominerà in molti punti del suo Trattato.Da Baldassarre Peruzzi,infatti ebbe in eredità studi ed appunti per un trattato di architettura e da questi Serlio trasse spunto per la compilazione del suo ampio Trattato che pubblicherà in vari volumi.Dal 1527 al 1540 operò a Venezia come architetto ma senza particolare successo e,nel 1539 fu chiamato a Vicenza come consulente per la Basilica.A Vicenza progettò anche un teatro provvisorio di legno in uno dei palazzi Porto.Nulla si sa di rapporti con Andrea Palladio ma certamente il trattato di Palladio (I Quattro Libri), reca l’influenza delle indagini di Serlio nel suo soggiorno romano.Palladio,infatti, prese il Trattato di Serlio come modello per i suoi libri oltre ai più noti Vitruvio e Leon Battista Alberti.Ci fu , per questa scelta, un motivo preciso: i libri di Serlio,infatti furono i primi libri a stampa in cui l’immagine e non la parola è il mezzo di trasmissione della cultura del costruire.Sebastiano Serlio era un divulgatore di forme antiche e contemporanee ed era quindi alieno dall’intellettualismo degli umanisti.Il Trattato sollevò ben presto grande interesse e rese famoso il suo autore sin dalla pubblicazione del Libro IV,dedicato alla regola dei cinque ordini ed entrata per merito di Serlio, a far parte integrante della cultura architettonica europea A seguito della dedica del III Libro a Francesco I,fu invitato nel 1540 in Francia dove visse fino al 1554,anno della morte in Lione.Lavorò come pittore ed architetto di corte soprattutto a Fontainebleau con modesti successi ma,soprattutto,si dedicò alla compilazione ed alla pubblicazione del suo Trattato.Dopo la morte di Francesco I,nel 1547 venne sostituito nel suo incarico a corte da Philibert Delorme ed in seguito,circa nel 1550 si trasferì a Lione dove trascorse gli ultimi anni continuando a lavorare al Trattato.

FORMATO 21 X 29,PAGINE 110,BROSSURA ,ILLUSTRAZIONI B/N.ISBN 978 88 95913 247
Prezzo: € 26,00

ORDINA »

DELLA ARCHITETTURA, DELLA PITTURA E DELLA STATUA
Alberti Leon Battista a cura di Alessandro Pierattini

Scritto tra il 1442 e il 1452, il De Re Aedificatoria di Leon Battista Alberti è considerato da molti il più alto contributo teorico sull’arte del costruire che la cultura rinascimentale abbia saputo esprimere. L’opera di Alberti precede il filone degli esegeti e commentatori rinascimentali di Vitruvio, e si pone in una prospettiva più ambiziosa: quella di riprendere il testo Vitruviano e di comporre, emendando la fonte, un’opera autonoma e meglio organizzata di quella. Il De Re Aedificatoria segue, nella produzione teorica albertiana, i trattati De Pictura (1435) e De Statua (1438). L’edizione presente raccoglie i tre saggi albertiani sulla pittura, la scultura e l’architettura, e riprende in anastatica una stampa tarda (Bologna 1782) della versione curata da Cosimo Bartoli, che resta la traduzione in volgare di riferimento, edita in folio a Firenze nel 1550 con l’aggiunta di disegni.

Scritto tra il 1442 e il 1452, il De Re Aedificatoria di Leon Battista Alberti è considerato da molti il più alto contributo teorico sull’arte del costruire che la cultura rinascimentale abbia saputo esprimere. L’opera di Alberti precede il filone degli esegeti e commentatori rinascimentali di Vitruvio, e si pone in una prospettiva più ambiziosa: quella di riprendere il testo Vitruviano e di comporre, emendando la fonte, un’opera autonoma e meglio organizzata di quella. Il De Re Aedificatoria segue, nella produzione teorica albertiana, i trattati De Pictura (1435) e De Statua (1438), pubblicati insieme nella presente edizione. L’avere eletto a soggetto di una trattazione erudita le Artes Mechanicae, discipline tradizionalmente considerate di rango inferiore rispetto alle Artes Liberales, rappresenta, nel contesto culturale del tempo, un’operazione fortemente innovativa di affermazione del contenuto intellettuale, appunto, dell’arte edificatoria, della pittura e della scultura, ritenute fino ad allora minori in quanto eminentemente pratiche. L’edizione presente raccoglie i tre saggi albertiani sulla pittura, la scultura e l’architettura, e riprende in anastatica una stampa tarda (Bologna 1782) della versione curata da Cosimo Bartoli, che resta la traduzione in volgare di riferimento, edita in folio a Firenze nel 1550 con l’aggiunta di disegni.

formato 17 X 24, pagine 342, 69 tavole nel testo. anastatica dall'edizione Bologna 1782, traduzione di Cosimo Bartoli. ISBN 978-88-95913-18-6 DISPONIBILE
Prezzo: 34,00 €

ORDINA »

IL FORESTIERE ISTRUTTO NELLE COSE PIU' RARE DI ARCHITETTURA E DI ALCUNE PITTURE DELLA CITTA' DI VICENZA
Bertotti Scamozzi Ottavio

Ottavio Bertotti Scamozzi (Vicenza 1719-1790) architetto, storico e critico definito "lo studioso più penetrante di Andrea Palladio”, fu profondo conoscitore dei monumenti e delle opere d'arte della città di Vicenza. Tale conoscenza si tradusse nella pubblicazione della guida “Il Forestiere istrutto delle cose più rare di Architettura e di Pittura della città di Vicenza”, stampato per la prima volta nel 1761 sotto forma di dialogo e dedicato al suo mecenate il marchese Mario Capra. Il volume, illustrato da trentasei bellissime tavole con la rappresentazione quotata dei prospetti degli edifici, ebbe grande successo; descrive infatti gli edifici di Vincenzo Scamozzi e di altri architetti, ma principalmente le opere del Palladio.

Ottavio Bertotti Scamozzi (Vicenza 1719-1790) architetto,storico e critico dell’architettura classica romana e rinascimentale fu “senza dubbio lo studioso più penetrante di Andrea Palladio” nel secolo XVIII e il suo contributo alla conoscenza del grande architetto vicentino con l’opera “Le Fabbriche ed i disegni di Andrea Palladio” fu e resta fondamentale oltre essere una delle maggiori imprese editoriali del Settecento italiano. Gli studi storici e soprattutto le opere di Palladio destarono il suo appassionato interesse, con costante riferimento a Vitruvio e Leon Battista Alberti. La frequentazione dei personaggi più in vista della società veneta,i rapporti con circoli culturali italiani e stranieri e l’incoraggiamento del marchese Mario Capra furono determinanti per la sua formazione culturale e lo sviluppo della sua attività di architetto. Divenne così una guida esperta di Vicenza per i tanti visitatori, noti architetti del neoclassico inglese, nobili ed eruditi italiani e stranieri, ammiratori del Palladio, tra cui Goethe. La conoscenza dei monumenti della sua città si tradusse nella pubblicazione de “Il Forestiere istruito delle cose più rare di Architettura e di Pittura della città di Vicenza”, stampato per la prima volta nel 1761 sotto forma di dialogo e dedicato al suo mecenate il marchese Mario Capra. La seconda edizione del 1780, quella che noi ristampiamo, non più in forma di dialogo, fu riedita con il testo rinnovato e con l’aggiunta di nuove tavole. Una terza edizione fu fatta nel 1804 dopo la sua morte. Il volume, illustrato da trentasei bellissime tavole con la rappresentazione quotata dei prospetti del edifici, ebbe grande successo; descrive infatti gli edifici di Vincenzo Scamozzi e di altri architetti, ma principalmente le opere del Palladio. Per quanto riguarda la Pittura, le notizie che troviamo furono tratte da Bertotti Scamozzi dall’Operetta del Boschini stampata a Venezia nel 1676, aggiungendovi notizie sulle opere di successivi “eccellenti Maestri”.

formato 17 x 24, pagine 115, 36 tavole nel testo, appendici sulla figura e le opere di Ottavio Bertotti Scamozzi. anastatica dall'edizione Vicenza 1780. ISBN 978-88-95913-17-9 Collana "MEMORIA E CULTURA"
Prezzo: € 22,00

ORDINA »

i nostri autori catalogo tavole da trattati antichi notizie novità Home Page
created & hosted by MONDOWEB