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LA GARBATELLA A ROMA.Architettura e regionalismo
Francesca Romana Stabile

Undici anni dopo la nostra pubblicazione del primo studio di Romana Stabile sul quartiere Garbatella,l'autrice torna nuovamente a rileggere il quartiere con apparati iconografici e bibliografici tanto ricchi da essere , essi stessi ,un utile strumento di ricerca per lo studio della città di Roma agli inizi del Novecento. La borgata-giardino,infatti, realizzata nel corso del decennio 1920-1930 costituisce uno degli esempi più rappresentativi della ricerca e delle realizzazioni dell'Istituto Case Popolari di Roma i cui complessi residenziali,sorti nella prima fascia periferica della Capitale,sono stati un campo di sperimentazione per la cultura architettonica degli anni Venti. Prefazione di Paolo Marconi.

La ricerca ,che si inserisce nel dibattito sul rapporto tra"vecchie città ed edilizia nuova" si confronta con i temi dell'architettura regionalista. Dalla storia del quartiere del quartiere emerge l'importante ruolo che tali complessi residenziali,sorti nella prima fascia periferica della Capitale,hanno giocato nello sviluppo di Roma,diventando un campo di sperimentazione per la cultura architettonica degli anni Venti. Così,attraverso l'articolazione compositiva e formale degli edifici,la definizione esatta degli spazi viari,il disegno delle corti aperte e dei giardini si definisce la ricchezza di questo significativo esempio di edilizia popolare

Pag.263,203 illustr.b/n ,ISNB 978 88 95913 41 4
Prezzo: € 30,00

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FIGURA,SFONDO,SCHEMI CONFIGURAZIONALI.due saggi sull'architettura di Costantino Dardi
Bilò Federico

Questo libro raccoglie due testi su Costantino Dardi. Il primo "Dalla figura allo sfondo. Considerazioni sulla costruzione planimetrica" esamina i progetti che pongono la questione del disegno degli spazi aperti lavorando sul tema dell'intersezione tra paesaggio e linguaggio dell'architettura. Il secondo saggio "La scelta configurazionale: Costantino Dardi, Semplice Lineare Complesso, cerca di mettere a fuoco la nozione cardine della metodologia compositiva di Dardi e cioè la configurazione, analizzando il rapporto tra i fondamenti teorici del progetto e la sua pratica

Costantino Dardi (1936-1991) è stato per trent'anni un protagonista dell'architettura italiana. Ha progettato e realizzato sia su piccola che su grande scala, ha privilegiato il rapporto tra l'edificio ed il territorio. Accademico di San Luca dal 1982, ha iniziato la sua carriera di docente allo IUAV di Venezia ed è poi stato professore ordinario di Composizione Architettonica alla Facoltà di Architettura di Roma, fino alla morte prematura.

Pagine 82, numerose illustrazioni in b/n, formato 12x17, ISBN 978 88 95913-40-7
Prezzo: € 12,00

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L'ARCHITETTURA TRA INTERPRETAZIONE E PROGETTO
Bilò Massimo

Questo piccolo ma densissimo" breviario " condensa la lunga esperienza intellettuale dell'autore come progettista e come docente; esperienza intellettuale vera perchè derivata dal fare e dall'incessante curiosità del sapere , come testimonia l'ampia,pertinente ed utilissima, bibliografia. Il libro è dedicato agli studiosi della materia e ci piace citare la frase "Fare,saper fare e far sapere" frase certamente un pò abusata ma, in questo caso,molto adatta. Il testo è di agevole lettura e appare particolarmente utile a quanti sono impegnati, nei molteplici e diversi ruoli, dentro l’università; in particolare esso vuol essere un promemoria ragionato per studenti e dottorandi.

In questo studio, l’autore esamina un aspetto dell’architettura che non riscuote, specie nei corsi universitari, la dovuta attenzione: l’Interpretazione delle opere e dei progetti. Dimostra, viceversa, quanto una buona capacità interpretativa sia uno straordinario sussidio alla pratica progettuale e non solo, essendo l’interpretazione un fondamento per il lavoro svolto dai critici che si occupano di architettura. Tutto il processo percettivo viene esaminato analiticamente e questo gli consente di fare chiarezza su una serie di equivoci, primo tra i quali la confusione tra immagine e forma. Su quest’ultima, riferita all’architettura, pone un criterio di identità e riconoscibilità che gli consente di superare la storica dicotomia tra forma e funzione. Nella seconda parte del libro viene tratteggiato un percorso progettuale basato sulla nozione di Tema, la cui efficacia didattica l’autore ha sperimentato con ottimi risultati nell’arco di parecchi anni. In apertura del libro egli enuncia sinteticamente i “partiti presi” che caratterizzano il suo quadro di riferimento: - il progetto e la critica/teoria legati da un rapporto reciproco di causa ed effetto; - l’ideazione e l’interpretazione coniugate come lo sono i due versi di uno stesso percorso; - l’intenzione comunicativa della forma incentrata sulle concezioni di esecuzione ed obiettivo; - l’oggetto estetico, non necessariamente artistico, come centro del mio interesse; - la struttura concettuale della composizione basata sullo stile formativo, l’intenzione e la materia; - la funzione e la forma legate in architettura nel rapporto che sussiste tra la parte e l’intero; - la straordinaria e avvincente complessità della percezione e le ragioni dell’insuperabile distanza tra l’immagine e la forma; - i caratteri del tipo e la necessità di introdurre il concetto di «nozione relativa» per ciascuna stagione formativa; - l’atto di «interrogare la funzione» come strumento d’indagine per il programma di progetto; - l’aspetto etico dell’architettura e le varie declinazioni del concetto di economia; - l’utilità e la praticabilità di un percorso progettuale basato sulla nozione di Tema, inteso come sviluppo di una metafora e, in particolare, di un «atto metaforico».

227 pag.formato 11 x 18,bros.,ISBN 978 88 95913 37 7
Prezzo: € 12

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BUILDING BY SIGNS,COSTRUIRE PER SEGNI.Disegno memoria progetto
Bianchi A.

In questa seconda edizione,ampliata e modificata rispetto a quella del 2003,l'autore rivisita, con la diversa prospettiva aperta dall'evolversi delle tecnologie,i temi del suo primo saggio.Alessandro Bianchi è docente presso la Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano e Ricercatore di ruolo nel Dipartimento di Architettura e Pianificazione (DAP) dal 2005. Negli apparati troviamo il repertorio dei temi affrontati,il repertorio delle immagini e delle fonti ed ampia bibliografia.

Indice :architettura e disegno(evoluzione,metodo dell'architetto,rivoluzioni tecniche,disegno e fotografia,disegno della tecnica verso la tecnica del progetto,geometrie non euclidee);architettura e simbolo(sacro e profano,equivoco tra ornamento e simbolo,espressione simbolica dell'architettura);architettura e progetto(il progetto come scelta dialettica,concretezza dell'azione progettuale,identificazione dell'architettura urbana);architettura e recupero(il concetto di recupero,il caso delle Terme di Diocleziano a Roma,l'edificio e la rappresentazione urbana,il contesto come libero arbitrio dell'architettura).L'ampia appendice è dedicata, con il supporto di molte illustrazioni,alle applicazioni tecniche nel progetto di recupero:teorie del rilievo per il progetto,dal rilievo all'ortofotopiano,fotorealismo tra colore e luce,colore come attributo della linea,ipotesi di classificazione cromatica,l'archivio informatizzato,le routes per la ricerca d'archivio,formati o estensioni dei files,contenuto dei files e trasmissibilità,masterizzazione.

SECONDA EDIZIONE 2010 PAGINE 177,FORMATO 17X24,BROSSURA,NUMEROSE ILLUSTRAZIONI B/N,ISBN 978 88 95913 23 0 ATTENZIONE! FUORI STAMPA RISTAMPA NON PREVISTA.
Prezzo: € 15

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ASPETTI DELLA FORMA NELL'ARCHITETTURA.
Bilò Massimo

Questo libro,non a caso dedicato agli studenti, raccoglie,come recita il suo sottotitolo,materiali per le lezioni di teorie della progettazione architettonica contemporanea e deriva dalle lezioni che l'autore ha tenuto e sta tenendo presso la Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" a Roma.I due titoli precedenti "Caratteri funzionali degli edifici" 2001 ed " Elementi del progetto di architettura",2008 sono stati pubblicati dalla nostra casa e sono sempre disponibili.



Pagine 62, formato 17x24, brossura, ISBN 9 788895 913193.
Prezzo: € 8,00

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MANUALE DEL RESTAURO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO
Alessandro Pierattini - Prefazione di Paolo Marconi

Il Manuale del Restauro Archeologico di Ercolano vuole essere una guida alla comprensione dei caratteri dell’edilizia archeologica vesuviana, ed è indirizzato ad architetti, archeologi e cultori dell’archeologia

Il Manuale del Restauro Archeologico di Ercolano vuole essere una guida alla comprensione dei caratteri dell’edilizia archeologica vesuviana, ed è indirizzato ad architetti, archeologi e cultori dell’archeologia. Obiettivo principale è comprendere la tecnologia antica e interpretare la ratio costruttiva delle architetture archeologiche dalla pianta alla scala di dettaglio, per fornire una guida utile alla stesura di progetti di restauro rispettosi delle caratteristiche originarie dei monumenti vesuviani. Dopo una sintetica introduzione sulla storia dell'antica Herculaneum e le vicende legate allo scavo e ai restauri, il testo propone un percorso conoscivito che inizia con l'analisi tipologica della domus, esaminata nei suoi ambienti sulla base delle interpretazioni di Vitruvio. Dallo studio tipologico si passa poi all'analisi morfologica e stilistica dei singoli ambienti dell'antica domus e delle loro rifiniture, condotta attraverso lo studio contestuale di pavimenti, pareti e soffitti. A compimento del percorso proposto, l'ultima sezione illustra la tecnolgia antica fin nel dettaglio costruttivo attraverso tavole ordinate per temi specifici, procedute di volta in volta da una breve introduzione. Dalla prefazione di Paolo Marconi: [...] "Il manuale si propone come un passo avanti nel metodo di tramandare ad archeologi ed architetti assieme - se coinvolti nelle operazioni di restauro archeologico - la conoscenza tecnica dell’edilizia antica corrotta dal tempo e dagli eventi subiti, al di là dei rilievi frammentari dei ruderi e delle loro fotografie, utili al massimo allo scopo di classificarne i ‘pezzi’ in un museo: un passo avanti che può essere ulteriormente emendato da altri, ma con un metodo che non può essere diverso da quello impiegato da questo MANUALE, a meno di confondere la poesia col pezzo di carta sul quale fu scritta" .[...] Indice Parte Prima: Analisi conoscitiva: 1. Introduzione, storia, scavi, restauri - 2. Tipologia: fonti e confronti - 3. Verso il modello della casa ercolanese - 4. La decorazione - Schede sulle fasi decorative della domus (n.7) Parte Seconda: La ratio costruttiva: (ogni capitolo comprende un'introduzione teorica e tavole tecniche) 1. Strutture di copertura - 2. Meniani - 3. Scale - 4. Controsoffitti - 5. Infissi - 6. Pavimenti Bibliografia.

Pag. 230, completamente illustrato con piante, rilievi e tavole Brossura Formato: 21x29,7 ISBN 978 8895913124 RISTAMPA SETTEMBRE 2010
Prezzo: € 38,00

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Il vetro e la pietra. Un museo a Cortona
Longobardi G. Mandara M.Pavese F.

Originalissima presentazione grafica della realizzazione del Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona, in cui è protagonista il vetro: non vetrine per oggetti, quindi, ma pareti trasparenti che mettono su un piano di parità i materiali archeologici, le scritture, i plastici esplicativi, le riproduzioni, i prodotti multimediali; e che adottano come sfondo l’architettura delle sale.

Il volume racconta per immagini il lungo percorso progettuale e costruttivo che ha portato alla realizzazione del Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona. Nato nel 1996 come idea per una mostra temporanea, nel 1997 diventa una sezione permanente del MAEC - il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona -, ma limitato a un solo piano del Palazzo Casali e con un contenuto espositivo formato da riproduzioni, plastici e diorami, privo cioè di oggetti originali. Nel 2000 poi, la disponibilità della Soprintendenza Archeologica di Firenze a trasferire a Cortona i materiali archeologici del suo antico territorio rende possibile la configurazione del museo così come è stato realizzato, in due fasi: la prima con un’apertura parziale nel 2005, la seconda con la sistemazione definitiva nel 2008. L’allestimento mette in opera un progetto scientifico di Mario Torelli, dichiaratamente orientato a deviare l’attenzione dal feticcio dei materiali archeologici verso la ricostruzione dei loro contesti storici e culturali; e, nello stesso tempo, interviene a compimento di un altrettanto lungo intervento di restauro del palazzo, condotto da Enrico Lavagnino, che ha messo in luce una complessa stratigrafia con fasi etrusche, medievali, rinascimentali e ottocentesche. Il tema progettuale è perciò quello di illustrare le vicende del territorio attraverso i numerosi ritrovamenti, accompagnati da ampi apparati espositivi, valorizzando parallelamente anche la complessità del palinsesto edilizio. I concetti, prima degli oggetti: il vetro è apparso come il materiale ideale per questo scopo. Walter Benjamin ne aveva acutamente messo in luce la capacità riduttiva: «Non per nulla il vetro è un materiale freddo e sobrio. Le cose di vetro non hanno “aura”. Il vetro è soprattutto il nemico del segreto. È anche il nemico del possesso». Si recupera così una maniera antica di esporre, in verticale e in profondità, su più piani percettivi sovrapposti, caduta in disuso proprio a causa del progressivo interesse per il “pezzo” in sé. The book tells by images the making of the Museum of the Etruscan and Roman City of Cortona. Starting in 1996 as a temporary exhibition, in 1997 it become a section of the MAEC – the Museum of the Etruscan Academy and of the city of Cortona –, but was limited to one floor of Palazzo Casali and the exhibits were limited to reproductions, plastic models and dioramas, ie without any original objects. Then, in 2000, the willingness of the Archaeological Board of Florence to transfer some archaeological finds to Cortona, their ancient home, made it possible to envisage the museum as it has been created,ie in two phases: the first with a partial opening in 2005,and the second with the final arrangement in 2008.

formato 24 x 28,pagine 48,66 foto a colori,20 disegni,testo italiano e inglese ISBN 978 88 95913 131
Prezzo: € 20

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AUTOCOSTRUZIONE ASSOCIATA E ASSISTITA IN ITALIA.Progettazione e processo edilizio di un modello di Housing Sociale
Massimiliano Bertoni, Andrea Cantini. Prefazione di G.Cusatelli, Premessa di M.G.Pinagli

Negli anni più recenti l’autocostruzione in Italia è passata da oggetto di interesse di pochi specialisti a fenomeno cui si rivolgono le attenzioni di molti, crescendo ed assumendo nuovi e diversi connotati, tutti legati alla caratteristica natura di questo modello edilizio: “si parla di autocostruzione quando una casa viene costruita dalle stesse persone che la abiteranno”.

Negli anni più recenti l’autocostruzione in Italia è passata da oggetto di interesse di pochi specialisti a fenomeno cui si rivolgono le attenzioni di molti, crescendo ed assumendo nuovi e diversi connotati, tutti legati alla caratteristica natura di questo modello edilizio: “si parla di autocostruzione quando una casa viene costruita dalle stesse persone che la abiteranno”. A più di venticinque anni dalle prime esperienze in Italia, la logica dell'autocostruzione associata ed assistita sta passando dalla fase sperimentale a quella di sistema, rappresentando una strategia privilegiata per affrontare le necessità di fasce sociali in condizioni di vulnerabilità od esclusione abitativa, strettamente connessa all’evoluzione di nuove politiche di housing che nascono dalla volontà di canalizzare forme di cooperazione ad alto valore sociale. Risultato di un approfondito ed innovativo percorso di ricerca nato all’interno del Dipartimento di Progettazione della Facoltà di Architettura di Firenze, durato circa due anni, il volume elabora nuovi strumenti da considerare come supporto conoscitivo e operativo per la progettazione di questa poliedrica tipologia di intervento: si è cercata una chiave per interpretare l’evoluzione e le tendenze attuali dell’autocostruzione associata ed assistita, un'analisi critica per definirne i confini ed individuare l'influenza che alcuni fattori hanno sull’ottimizzazione dei processi. Obiettivo del libro è mostrare i limiti e le zone d’ombra non coperte e affrontate dalle strategie attuali, indicando il percorso possibile attraverso il quale avviare la progettazione di nuovi approcci e sperimentazioni. Un’ampia parte del libro è dedicata alla schedatura, documentazione grafica e fotografica di 36 interventi di autocostruzione associata realizzati in Italia dai primi anni ’80 ad oggi. INDICE PREFAZIONE di G.Cusatelli PREMESSA di M.G.Pinagli INTRODUZIONE CAPITOLO 1 IL DISAGIO ABITATIVO La casa e il benessere Lo svantaggio abitativo 1.1 NUOVE DINAMICHE DELL’ESCLUSIONE ABITATIVA Le tendenze della domanda sociale 1.1.1 L’ESCLUSIONE ABITATIVA STRUTTURALE Linea di povertà ed esclusione sociale Immigrazione: la “normalità” del limite 1.1.2 L’ESCLUSIONE ABITATIVA NON STRUTTURALE Sentirsi poveri: la “zona grigia” Le famiglie a rischio di povertà Indipendenza abitativa differita 1.2 LINEE DI TENDENZA DEL MERCATO ABITATIVO 1.2.1 LA PROPRIETÀ L’incremento dei valori immobiliari Il boom della domanda abitativa primaria Aumento dei costi di costruzione Dall’affitto alla proprietà Case senza gente 1.2.2 VIVERE IN AFFITTO La crescita dei prezzi del mercato locativo La liberalizzazione dei canoni La crisi dell’edilizia sociale L’erosione dello stock in affitto 1.2.3 L’INSODDISFAZIONE ABITATIVA 1.2.4 ASPETTI FINANZIARI ED ECONOMICI Il calo dei tassi ipotecari Difficoltà di accesso al credito La diminuzione del risparmio e la crescita dell’indebitamento 1.3 L’AUTONOMIA ABITATIVA E L’INCLUSIONE SOCIALE 1.4 WELFARE ATTIVO 1.5 STRUMENTI INNOVATIVI DI HOUSING SOCIALE Tipologie di housing sociale II “self help” e l’autocostruzione CAPITOLO 2 L’AUTOCOSTRUZIONE 2.1 L’AUTOCOSTRUZIONE COME PRATICA STORICA 2.1.1 L’AUTOCOSTRUZIONE NEL ‘900 IN ITALIA 2.1.2 L’AUTOCOSTRUZIONE NEL ‘900 ALL’ESTERO Il self-help negli Stati Uniti d’America Il self-building in Inghilterra Esperienze significative all’estero 2.1.3 CONCLUSIONI 2.2 LA SITUAZIONE ITALIANA 2.2.1 CHE COS’È L’AUTOCOSTRUZIONE 2.2.2 IL RINNOVATO INTERESSE IN ITALIA 2.3 DEFINIZIONI E TIPOLOGIE DI AUTOCOSTRUZIONE Autorecupero, automanutenzione e autocostruzione 2.3.1 GRADO DI RIDUZIONE DELLA DELEGA Autogestione Autofinitura e Autoallestimento Autocostruzione Parziale / Totale 2.3.2 FORMA AGGREGATIVA Autocostruzione Individuale / Associata 2.3.3 ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ PRODUTTIVA Autocostruzione in Parallelo / in Serie / Mista 2.3.4 GRADO DI AUTONOMIA GESTIONALE Autocostruzione Spontanea / Assistita 2.3.5 GRADO DI INTERVENTO PUBBLICO Autocostruzione Privata / Agevolata / Pubblica 2.3.6 GRADO DI OMOGENEITÀ DEL GRUPPO Autocostruzione Multietnica / Omogenea / Compatta 2.3.7 FORMA DI POSSESSO Autocostruzione in Proprietà / in Affitto 2.4 QUALE AUTOCOSTRUZIONE OGGI? CAPITOLO 3 IL PROCESSO EDILIZIO IN AUTOCOSTRUZIONE ASSOCIATA ED ASSISTITA 3.1 ATTORI DEL PROCESSO EDILIZIO 3.1.1 LA COOPERATIVA DI AUTOCOSTRUTTORI Gli autocostruttori Analisi statistico-sociologica Il ruolo della Cooperativa La partecipazione L’autorealizzazione Una comunità di autocostruttori I conflitti e le regole 3.1.2 IL COMMITTENTE 3.1.3 L’ENTE PER L’AUTOCOSTRUZIONE ASSISTITA Governare la complessità Le Agenzie Locali -L’unità di mediazione -L’unità tecnico-professionale 3.1.4 LE IMPRESE EDILI ESTERNE 3.1.5 I PRODUTTORI DI COMPONENTI E MATERIALI I prodotti edilizi I prodotti software 3.1.6 GLI ENTI PUBBLICI Lo Stato Pubbliche Amministrazioni locali Aziende per l’edilizia residenziale pubblica Università ed Istituti Nazionali di Ricerca 3.1.7 IL CENTRO DI RICERCA E FORMAZIONE 3.1.8 GLI ENTI FINANZIARI ED ASSICURATIVI Gli istituti di credito Gli istituti assicurativi 3.2 LE FASI DEL PROCESSO EDILIZIO 3.2.1 SET-UP 3.2.2 SELEZIONE 3.2.3 START-UP 3.2.4 CANTIERE 3.2.5 CONSEGNA E FINITURA CAPITOLO 4 PROGETTARE LA CASA AUTOCOSTRUITA 4.1 PROGETTARE PER L’AUTOCOSTRUZIONE Il percorso progettuale Formazione dei professionisti - “Learnig by doing” 4.1.1 TIPOLOGIE DI RIFERIMENTO Criteri tipologici per l’autocostruzione associata Alcuni tipi edilizi adottabili per l’autocostruzione 4.1.2 PROGETTAZIONE PARTECIPATA I gradi della partecipazione Progettazione “coinvolta” 4.1.3 PROGETTAZIONE INTERCULTURALE Lo spazio “sentito” Punti di riferimento Facilitatori dell’abitare Autocostruzione interculturale 4.1.4 EDILIZIA EVOLUTIVA Il concetto di evolutività La gamma delle situazioni possibili 4.1.5 IL CANTIERE IN AUTOCOSTRUZIONE Direzione dei lavori e Direzione del cantiere L’architetto mediatore Formazione “on the job” Il luogo della baracca La curva dell’entusiasmo La sindrome dell’autocostruttore I cantieri sociali dell’autocostruzione La flessibilità del cantiere Sicurezza sul cantiere 4.2 LE TECNOLOGIE APPROPRIATE L’evoluzione delle tecnologie per l’edilizia L’autocostruzione e l’innovazione tecnologica 4.2.1 LA COSTRUZIONE FACILITATA I fattori condizionanti le scelte tecnologiche 4.2.2 IL MERCATO DEI PRODOTTI PER L’AUTOCOSTRUZIONE 4.2.3 AUTOCOSTRUIBILITÀ DEL SISTEMA EDILIZIO Supporto strutturale Opere di completamento 4.3 COSTI E TEMPI Valore di mercato ed autocostruzione Autocostruzione assistita ed edilizia convenzionale I tempi dell’autocostruzione CAPITOLO 5 AUTOCOSTRUZIONE E SOSTENIBILITÀ 5.1 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 5.1.1 BIOEDILIZIA E ARCHITETTURA BIOCLIMATICA Bioedilizia e Edilizia bioecologica Architettura bioclimatica 5.1.2 AUTOCOSTRUZIONE SOSTENIBILE 5.2 SOSTENIBILITÀ SOCIALE Mixofobia e nomadismo psicologico 5.2.1 CONSOLIDAMENTO DEI LEGAMI SOCIALI ED INTERCULTURALI Aspetti di integrazione socio-urbanistica ALLEGATO 'A' ESPERIENZE DI AUTOCOSTRUZIONE ASSOCIATA -AUTOCOSTRUZIONE ASSOCIATA SPONTANEA -AUTOCOSTRUZIONE ASSOCIATA ED ASSISTITA Alisei A.L.E.R. Lombardia AriaCoop Società Cooperativa Consorsio abn - A&B Network Sociale P.AU.CA. - Progetto AUtocostruzione Carpenedolo Altre esperienze ALLEGATO FOTOGRAFICO ALLEGATO 'B' QUADRO NORMATIVO -NORMATIVA NAZIONALE -NORMATIVA REGIONALE BIBLIOGRAFIA RINGRAZIAMENTI

PAGINE: 409 ILLUSTRAZIONI: tutto illustrato b/n, tabelle di dati, grafici e progetti nel testo. FORMATO: cm 17 x 24 RILEGATURA: brossura ANNO: 2008 CODICE ISBN : 978-88-95913-05-6 FUORI STAMPA
Prezzo: € 38,00

ARCHITETTURE AL MARGINE 07
a cura di Alfredo Foresta e Tiziana Panareo. Introduzione di Alberto Ferlenga,Margherita Guccione e Marco Mulazzani.

L’Almanacco è un monitoraggio del territorio salentino attraverso le esperienze professionali dei giovani architetti salentini e le realizzazioni che evidenziano lo stato dell'arte delle imprese edilizie che meglio coniugano ricerca e sviluppo a supporto di una qualità architettonica e ambientale che merita di essere conosciuta

L’Almanacco è un monitoraggio del territorio salentino attraverso le esperienze professionali dei giovani architetti salentini e le realizzazioni che evidenziano lo stato dell'arte delle imprese edilizie che meglio coniugano ricerca e sviluppo a supporto di una qualità architettonica e ambientale che merita di essere conosciuta. In controtendenza alla onnipresente presenza delle archistar, in questa collana, si tenta una presa di posizione, una scelta, un percorso, una ricerca, dove riflettere, discutere, misurare la qualità ambientale e architettonica del territorio salentino. Probabilmente il merito non va individuato nei contenuti o nella metodologia, o per le contraddizioni evidenziate dagli autori ma nel coinvolgimento di tutte le parti attive che ad ogni grado governano i cambiamenti delle città. Le realizzazioni sono 21 e le tipologie sono varie:centri commerciali, case unifamiliari, scuole, recuoeri dell'esistente, alberghi. 2008 - pp.143 - cm 21x24 - illustrazioni b/n e a colori . ISBN 88-95913-04-09

Collana "Punto a sud-est".
Prezzo: €15,00

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ELEMENTI DEL PROGETTO DI ARCHITETTURA
Massimo Bilò

Questo scritto raccoglie gli appunti per le lezioni relative al corso tenuto dall’autore,agli studenti del primo anno di Architettura, sul tema “Elementi del progetto di architettura” presso l’Università di Roma nell’Anno Accademico 2007/2008 .

Questo scritto raccoglie gli appunti per le lezioni relative al corso tenuto dall’autore,agli studenti del primo anno di Architettura, sul tema “Elementi del progetto di architettura” presso l’Università di Roma nell’Anno Accademico 2007/2008 . L’argomento principale è costituito dalla nozione di Tema che l’autore presenta con gradualità suggerendo un iter volto a fornire gli strumenti adatti a compiere un percorso progettuale. Si parte da una indagine sul concetto di Tema in musica,in letteratura ed,infine,in architettura e si prosegue affrontando passo passo la formazione del processo logico come base di ogni decisione progettuale.La sintetica analisi di trentacinque realizzazioni, divise a seconda della dinamica progettuale ed una bibliografia, completano il testo.

2008-pp 64-cm 17x24-ISBN 978-88-95913-03-2
Prezzo: 8,00

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