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EDILIZIA STORICA DELLA MARSICA OCCIDENTALE
Bianchini Marco

Ampia indagine sull'edilizia storica del territorio della Marsica occidentale, comprendente i comuni di Scurcola, Tagliacozzo, Sante Marie, Carsoli, Pereto, Rocca di Botte e parte del limitrofo Circolano, in un lungo viaggio che ha inizio dall'antichità e arriva ai nostri giorni.Si indaga sull'origine dei paesi odierni, trattando dei castelli e dei borghi murati medievali, ma sopratutto si parla dell'edilizia minore, delle case rurali, delle stalle-fienili, di fabbricati modesti realizzati prevalentemente tra il XVIII e gli inizi del XX secolo i quali formano il tessuto dei centri storici attuali. Si descrivono le tecniche costruttive tradizionali, tenendo conto anche delle testimonianze offerte da anziani operai del luogo i quali hanno operato nei cantieri fino alla metà del Novecento utilizzando ancora le stesse metodologie del mondo antico. www.rilievoarcheologico.it

Marco Bianchini, che ha pubblicato con noi "Tecniche edilizie del mondo antico",è un archeologo che ha dedicato la sua lunga attività professionale al rilievo ed allo studio dell'architettura storica,occupandosi in particolare di grandi aree di scavo e del complesso dei Mercati di Traiano a Roma.Tra le altre pubblicazioni ricordiamo il "Manuale di rilievo e documentazione digitale in archeologica"fruibile liberamente on line sul sito www.rilievoarcheologico.it


Prezzo: € 23,201 pag.formato 21 x 29,30,bros.320 ill.b/n,12 a col.ISBN 978 88 95913 29 2

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TRATTATO DI ARCHITETTURA Libro VII: Gran varietà d'abitazioni & di inventioni & quanto possa occorrer a l'Architetto in diversi luoghi et un indice copiosissimo.
Serlio Sebastiano

Il Libro VII fu pubblicato postumo nel 1575 a Francoforte dall'antiquario Jacopo Strada con il testo a fronte in latino per facilitarne la lettura. E' una raccolta di progetti di ville, palazzi, porte, restauri di edifici ed anche di interessanti considerazioni e notazioni didattiche e critiche. Nel 1584 a Venezia fu ristampato con allegato l"Indice copiosissimo"dei sette libri redatto da Giandomenico e Vincenzo Scamozzi con interessanti osservazioni e pareri su Serlio. Le varie ristampe negli anni che seguirono impediscono la corrispondenza tra le indicazioni dell'Indice Copiosissimo e le pagine dei vari libri.



Nota dell'editore; Sebastiano Serlio: bibliografia, opere ed il trattato; indice degli argomenti del Libro VII :progetti e "dispute"; Libro VII; indice copiosissimo (Gian Domenico e Vincenzo Scamozzi). Negli allegati note ai testi iniziali, bibliografia essenziale, tavola cronologica delle edizioni de Trattato.
Prezzo: € 40,formato 21x27,pagine 311,brossura,tutto ill.b/n

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TRATTATO DI ARCHITETTURA Libro V: Dei Tempji sacri. Libro Extraordinario: Trenta Porte di opera rustica
Serlio Sebastiano

Libro V: in questo "picciolo volume" Serlio comincia con la descrizione di un piccolo tempio a pianta centrale ispirato al tempietto di Bramante in San Pietro in Montorio ed al Pantheon. Citiamo dalla presentazione dell'autore "tratterò e dimostreronne in disegno di quante maniere si possono fare, fino al numero di dodici... poichè la forma tonda è la più perfetta da quella comincerò... Alla "forma tonda" segue lo schema basilicale; si tratta di una rassegna di soluzioni a carattere didattico. Libro Extraordinario: stampato per la prima volta a Lione nel 1551 è una aggiunta al programma originario del Trattato e presenta i disegni di trenta porte di "opera rustica" ed è stato compilato "perchè gli uomini appetiscono il più delle volte cose nuove"



Nota dell'editore. Sebastiano Serlio: bibliografia,opere ed il trattato. In allegato: indice argomenti del Libro V, presentazione dell'autore del Libro Extraordinario (dall'edizione del 1551) e testi leggibili per illustrare Porte. Presentazione analitica dei testi dell'autore così divisi: didattica, storia e pedagogia (architetto licenzioso, bizzarro, giudizioso). Biografie di Ippolito d'Este e Vitruvio. Bibliografia essenziale, tavola con cronologia delle edizioni.
Prezzo: € 32, formato 21x29, tutto illustrato b/n

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TECNICHE EDILIZIE DEL MONDO ANTICO
Bianchini Marco.Prefazione di Cairoli Fulvio Giuliani

Nel mondo antico sono attestate nei loro aspetti essenziali tutte le tecniche edilizie che saranno utilizzate nei millenni seguenti, nel medioevo come nell’età moderna. L’architettura romana conosce persino l’esperienza del cemento armato. Numerose formulazioni architettoniche sono trasmigrate da una regione all’altra, anche a grandi distanze, adattandosi ai contesti in cui venivano accolte e dando luogo a nuovi sviluppi. Molte soluzioni sono poi connaturate ai materiali utilizzati ed è anche per questo motivo che si possono trovare sostanziali analogie fra manufatti provenienti da contesti molto lontani sia nello spazio che nel tempo. I sistemi costruttivi dell’antichità sono descritti in questo libro di quattrocento pagine, con oltre seicentocinquanta illustrazioni e comprendente una copiosa e aggiornata bibliografia. La trattazione, la quale considera una vasta area che va dalle isole britanniche alla Persia, è suddivisa in tre parti principali: la prima è dedicata agli edifici in legno e terra, in mattoni crudi e in laterizi, la seconda alle costruzioni in pietra, la terza all’opera cementizia romana. Queste ripartizioni trovano ulteriori specificazioni nei vari capitoli. Per grandi linee si segue anche un itinerario cronologico, che va dalla preistoria al tardo impero romano, dando conto delle trasformazioni che si registrano nell’ambito delle varie tecniche descritte. La lettura degli edifici antichi è legata soprattutto agli aspetti strutturali e funzionali. Tra gli strumenti messi a disposizione dall’autore c’è un anche indice analitico degli elementi architettonici – nel quale sono considerati anche i principali materiali da costruzione e gli strumenti di lavoro – con circa settecento voci che rimandano alle pagine e alle figure nel testo dove si troveranno le descrizioni e le definizioni dei singoli oggetti; in questo modo il libro riesce a funzionare anche come una sorta di dizionario enciclopedico illustrato dell’edilizia antica.

Rif.: www.rilievoarcheologico.it

Presentazione del libro:
www.rilievoarcheologico.it/home-articoli-li_00000b.htm


Marco Bianchini è un archeologo che ha dedicato la sua lunga attività professionale al rilievo ed allo studio dell'architettura antica,occupandosi in particolare delle grandi aree di scavo e del complesso dei Mercati Traianei a Roma di cui ha curato la ricostruzione in 3d.E'autore del Manuale di rilievo e documentazione digitale in archeologia,fruibile on line sul sito www.rilievoarcheologico.it e altre pubblicazioni scientifiche.Insegna Rilievo e analisi tecnica alla Seconda Università di Napoli.

Ottobre 2010,pagine 412,650 illustrazioni B/N,4 pagine illustr.a colori ,ISBN 978 88 95913 25 4
Prezzo: € 46,00

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TRATTATO DI ARCHITETTURA Libro I Principi della Geometria. Libro II Trattato di prospettiva & Trattato sopra le scene
Sebastiano Serlio

Sebastiano Serlio (Bologna 1475-Fontainebleau 1554) lavorò a Roma con Baldassarre Peruzzi (1486-1536) che gli lasciò disegni,rilievi e progetti.Dopo il sacco di Roma (1527) si trasferì a Venezia dove iniziò a pubblicare il suo trattato”I Sette Libri dell’Architettura”. Il quarto libro “Regole generali dell’Architettura” dato alle stampe prima degli altri,con ottime e numerosissime illustrazioni tanto di edifici antichi e contemporanei quanto di soluzioni nuove ideate da Serlio stesso,suscitò subito grande interesse e rese famoso il suo autore. Tra il 1539 e il 1575 dopo la sua morte furono pubblicati gli altri libri ,compreso l’Extraordinario anche in Francia,Belgio,Olanda,Germania,Inghilterra.Il Trattato,più didascalico che teorico ebbe un’enorme importanza culturale in tutta Europa. Noi pubblichiamo in cinque volumi l’edizione del 1584 stampata a Venezia de “I Sette Libri dell’Architettura” eccetto il libro sesto il manoscritto del quale è rimasto inedito per secoli fino al 1966.

Sebastiano Serlio,nato a Bologna nel 1475, cominciò a lavorare come pittore di prospettive.All’incirca nel 1514 lo troviamo a Roma ,come assistente di Baldassarre Peruzzi(1481-1536),che ,in seguito,nominerà in molti punti del suo Trattato.Da Baldassarre Peruzzi,infatti ebbe in eredità studi ed appunti per un trattato di architettura e da questi Serlio trasse spunto per la compilazione del suo ampio Trattato che pubblicherà in vari volumi.Dal 1527 al 1540 operò a Venezia come architetto ma senza particolare successo e,nel 1539 fu chiamato a Vicenza come consulente per la Basilica.A Vicenza progettò anche un teatro provvisorio di legno in uno dei palazzi Porto.Nulla si sa di rapporti con Andrea Palladio ma certamente il trattato di Palladio (I Quattro Libri), reca l’influenza delle indagini di Serlio nel suo soggiorno romano.Palladio,infatti, prese il Trattato di Serlio come modello per i suoi libri oltre ai più noti Vitruvio e Leon Battista Alberti.Ci fu , per questa scelta, un motivo preciso: i libri di Serlio,infatti furono i primi libri a stampa in cui l’immagine e non la parola è il mezzo di trasmissione della cultura del costruire.Sebastiano Serlio era un divulgatore di forme antiche e contemporanee ed era quindi alieno dall’intellettualismo degli umanisti.Il Trattato sollevò ben presto grande interesse e rese famoso il suo autore sin dalla pubblicazione del Libro IV,dedicato alla regola dei cinque ordini ed entrata per merito di Serlio, a far parte integrante della cultura architettonica europea A seguito della dedica del III Libro a Francesco I,fu invitato nel 1540 in Francia dove visse fino al 1554,anno della morte in Lione.Lavorò come pittore ed architetto di corte soprattutto a Fontainebleau con modesti successi ma,soprattutto,si dedicò alla compilazione ed alla pubblicazione del suo Trattato.Dopo la morte di Francesco I,nel 1547 venne sostituito nel suo incarico a corte da Philibert Delorme ed in seguito,circa nel 1550 si trasferì a Lione dove trascorse gli ultimi anni continuando a lavorare al Trattato.

FORMATO 21 X 29,PAGINE 110,BROSSURA ,ILLUSTRAZIONI B/N.ISBN 978 88 95913 247
Prezzo: € 26,00

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BUILDING BY SIGNS,COSTRUIRE PER SEGNI.Disegno memoria progetto
Bianchi A.

In questa seconda edizione,ampliata e modificata rispetto a quella del 2003,l'autore rivisita, con la diversa prospettiva aperta dall'evolversi delle tecnologie,i temi del suo primo saggio.Alessandro Bianchi è docente presso la Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano e Ricercatore di ruolo nel Dipartimento di Architettura e Pianificazione (DAP) dal 2005. Negli apparati troviamo il repertorio dei temi affrontati,il repertorio delle immagini e delle fonti ed ampia bibliografia.

Indice :architettura e disegno(evoluzione,metodo dell'architetto,rivoluzioni tecniche,disegno e fotografia,disegno della tecnica verso la tecnica del progetto,geometrie non euclidee);architettura e simbolo(sacro e profano,equivoco tra ornamento e simbolo,espressione simbolica dell'architettura);architettura e progetto(il progetto come scelta dialettica,concretezza dell'azione progettuale,identificazione dell'architettura urbana);architettura e recupero(il concetto di recupero,il caso delle Terme di Diocleziano a Roma,l'edificio e la rappresentazione urbana,il contesto come libero arbitrio dell'architettura).L'ampia appendice è dedicata, con il supporto di molte illustrazioni,alle applicazioni tecniche nel progetto di recupero:teorie del rilievo per il progetto,dal rilievo all'ortofotopiano,fotorealismo tra colore e luce,colore come attributo della linea,ipotesi di classificazione cromatica,l'archivio informatizzato,le routes per la ricerca d'archivio,formati o estensioni dei files,contenuto dei files e trasmissibilità,masterizzazione.

SECONDA EDIZIONE 2010 PAGINE 177,FORMATO 17X24,BROSSURA,NUMEROSE ILLUSTRAZIONI B/N,ISBN 978 88 95913 23 0 ATTENZIONE! FUORI STAMPA RISTAMPA NON PREVISTA.
Prezzo: € 15

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GEOGRAFIA DEL CALCIO. I fenomeni geografici connessi al football.
Andrea Curti

Interessante e documentatissima ricerca sull'impatto del fenomeno Calcio sulla geografia del nostro pianeta:scopriamo il ruolo che il football ha avuto nell'assetto di tanti territori e tessuti urbani.L'autore esamina anche l'evolversi dei tanti flussi migratori collegati al Calcio dalla fine dell'Ottocento ad oggi,l'interazione uomo-ambiente-territorio in occasione della costruzione di strutture sportive,la creazione delle reti di comunicazione,i cambiamenti sociali dove il Calcio ha avuto un ruolo importante anche a livello geopolitico.L'ultimo capitolo è dedicato ai Mondiali in Sudafrica ed alla profonda trasformazione ,anche a livello di Geografia,in corso in questo grande paese.

GEOGRAFIA DEL CALCIO PRESENTAZIONE SABATO 27 A ROMA (ITALPRESS) Geografia del calcio, una delle ultime frontiere di ricerca geografica, si distingue per l'approccio multidisciplinare in grado di offrire una panoramica esauriente del fenomeno Calcio in stretto contatto con quelle che sono le dinamiche sociali, economiche, storiche, antropologiche e culturali. Sabato 27 febbraio alle ore 10.30, presso la libreria «Pagine di Sport» di Via dei Tadolini 7/9, sarà presentato alla stampa il libro di Andrea Curti dal titolo «Geografia del Calcio» (editrice Dedalo Roma, 230 pagine, 15 euro), che spiega i fenomeni geografici connessi al football con un accento particolare sui cambiamenti del territorio sudafricano in vista dei Mondiali 2010.

PAGINE : 230 ILLUSTRAZIONI:numerose ill.e foto in b/n,tabelle di dati e grafici. FORMATO:17X24 BROSSURA ANNO:2010 ISBN:978 88 95913 21 6 DISPONIBILE
Prezzo: € 15,00

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L'ANTICHITA' DI ROMA.Racolta brevemente da gli Authori Antichi & Moderni
Andrea Palladio

Ristampa dall'edizione di Oxford del 1709 con testo latino a fronte della notissima guida scritta da Palladio dopo i suoi quattro viaggi a Roma,tra il 1541 ed il 1554.In essa Palladio descrive la città superba e abbandonata, come la vide prima della grande spoliazione dei monumenti antichi per edificare i quartieri del Rinascimento.Il lettore attento e curioso vi troverà tante notizie che legano ricordi indistinti,memorie condivise,punti di riferimento ancora presenti ed altri perduti ,ma tuttora esistenti nel sottosuolo, che compongono un tassello importante della storia della nostra straordinaria città.

“Del 1547 il Palladio faceva in Roma le sue osservazioni; eppur non contava il giovane architetto che soli ventinove anni […] L’essersi reso padrone dello stato delle più belle rarità di Roma, l’averne compresa la struttura e l’averne presa in disegno, miselo in stato di poter compilare un ottimo libricino sopra le antichità di Roma del quale nell’anno 1554 vennero fatte due edizioni, l’una in Roma, l’altra in Venezia”. Così Ottavio Bertotti Scamozzi commenta l’opera di Andrea Palladio sulle antichità romane. Fu proprio l’amore per l’architettura e l’antichità a spingere il giovane Palladio a recarsi a Roma diverse volte, dove soggiornò nel 1541 assieme al Trissino , quindi nel 1547 e ancora nel 1554 in compagnia di Daniele Barbaro, patriarca d’Aquileia . La Roma Rinascimentale fu molto importante per la creatività di Palladio: dopo il millennio medievale, la città viveva un grande momento di rinnovamento artistico e culturale, sviluppando altresì un ruolo politico che la rese una delle città più importanti nel panorama mondiale del periodo. Fondamentale per lo sviluppo della Roma rinascimentale fu proprio il ruolo di centro unico della cristianità che fu assegnato a San Pietro e al Vaticano, e in seguito a ciò anche l’assetto urbanistico subì un considerevole condizionamento . E Palladio, avendo la possibilità di soggiornare a Roma per svariate volte, potè assorbire questo clima di rinascita che si respirava nella città, e infonderlo nelle sue opere.

Pagine :147 Illustrazioni:tutto illustrato in b/n Formato:17x24 Brossura Nota dell'Editore,nota al testo,bibliografia essenziale. Anno 2009 ISBN 9 788895 913162
Prezzo: € 25,00

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DELLA ARCHITETTURA, DELLA PITTURA E DELLA STATUA
Alberti Leon Battista a cura di Alessandro Pierattini

Scritto tra il 1442 e il 1452, il De Re Aedificatoria di Leon Battista Alberti è considerato da molti il più alto contributo teorico sull’arte del costruire che la cultura rinascimentale abbia saputo esprimere. L’opera di Alberti precede il filone degli esegeti e commentatori rinascimentali di Vitruvio, e si pone in una prospettiva più ambiziosa: quella di riprendere il testo Vitruviano e di comporre, emendando la fonte, un’opera autonoma e meglio organizzata di quella. Il De Re Aedificatoria segue, nella produzione teorica albertiana, i trattati De Pictura (1435) e De Statua (1438). L’edizione presente raccoglie i tre saggi albertiani sulla pittura, la scultura e l’architettura, e riprende in anastatica una stampa tarda (Bologna 1782) della versione curata da Cosimo Bartoli, che resta la traduzione in volgare di riferimento, edita in folio a Firenze nel 1550 con l’aggiunta di disegni.

Scritto tra il 1442 e il 1452, il De Re Aedificatoria di Leon Battista Alberti è considerato da molti il più alto contributo teorico sull’arte del costruire che la cultura rinascimentale abbia saputo esprimere. L’opera di Alberti precede il filone degli esegeti e commentatori rinascimentali di Vitruvio, e si pone in una prospettiva più ambiziosa: quella di riprendere il testo Vitruviano e di comporre, emendando la fonte, un’opera autonoma e meglio organizzata di quella. Il De Re Aedificatoria segue, nella produzione teorica albertiana, i trattati De Pictura (1435) e De Statua (1438), pubblicati insieme nella presente edizione. L’avere eletto a soggetto di una trattazione erudita le Artes Mechanicae, discipline tradizionalmente considerate di rango inferiore rispetto alle Artes Liberales, rappresenta, nel contesto culturale del tempo, un’operazione fortemente innovativa di affermazione del contenuto intellettuale, appunto, dell’arte edificatoria, della pittura e della scultura, ritenute fino ad allora minori in quanto eminentemente pratiche. L’edizione presente raccoglie i tre saggi albertiani sulla pittura, la scultura e l’architettura, e riprende in anastatica una stampa tarda (Bologna 1782) della versione curata da Cosimo Bartoli, che resta la traduzione in volgare di riferimento, edita in folio a Firenze nel 1550 con l’aggiunta di disegni.

formato 17 X 24, pagine 342, 69 tavole nel testo. anastatica dall'edizione Bologna 1782, traduzione di Cosimo Bartoli. ISBN 978-88-95913-18-6 DISPONIBILE
Prezzo: 34,00 €

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IL FORESTIERE ISTRUTTO NELLE COSE PIU' RARE DI ARCHITETTURA E DI ALCUNE PITTURE DELLA CITTA' DI VICENZA
Bertotti Scamozzi Ottavio

Ottavio Bertotti Scamozzi (Vicenza 1719-1790) architetto, storico e critico definito "lo studioso più penetrante di Andrea Palladio”, fu profondo conoscitore dei monumenti e delle opere d'arte della città di Vicenza. Tale conoscenza si tradusse nella pubblicazione della guida “Il Forestiere istrutto delle cose più rare di Architettura e di Pittura della città di Vicenza”, stampato per la prima volta nel 1761 sotto forma di dialogo e dedicato al suo mecenate il marchese Mario Capra. Il volume, illustrato da trentasei bellissime tavole con la rappresentazione quotata dei prospetti degli edifici, ebbe grande successo; descrive infatti gli edifici di Vincenzo Scamozzi e di altri architetti, ma principalmente le opere del Palladio.

Ottavio Bertotti Scamozzi (Vicenza 1719-1790) architetto,storico e critico dell’architettura classica romana e rinascimentale fu “senza dubbio lo studioso più penetrante di Andrea Palladio” nel secolo XVIII e il suo contributo alla conoscenza del grande architetto vicentino con l’opera “Le Fabbriche ed i disegni di Andrea Palladio” fu e resta fondamentale oltre essere una delle maggiori imprese editoriali del Settecento italiano. Gli studi storici e soprattutto le opere di Palladio destarono il suo appassionato interesse, con costante riferimento a Vitruvio e Leon Battista Alberti. La frequentazione dei personaggi più in vista della società veneta,i rapporti con circoli culturali italiani e stranieri e l’incoraggiamento del marchese Mario Capra furono determinanti per la sua formazione culturale e lo sviluppo della sua attività di architetto. Divenne così una guida esperta di Vicenza per i tanti visitatori, noti architetti del neoclassico inglese, nobili ed eruditi italiani e stranieri, ammiratori del Palladio, tra cui Goethe. La conoscenza dei monumenti della sua città si tradusse nella pubblicazione de “Il Forestiere istruito delle cose più rare di Architettura e di Pittura della città di Vicenza”, stampato per la prima volta nel 1761 sotto forma di dialogo e dedicato al suo mecenate il marchese Mario Capra. La seconda edizione del 1780, quella che noi ristampiamo, non più in forma di dialogo, fu riedita con il testo rinnovato e con l’aggiunta di nuove tavole. Una terza edizione fu fatta nel 1804 dopo la sua morte. Il volume, illustrato da trentasei bellissime tavole con la rappresentazione quotata dei prospetti del edifici, ebbe grande successo; descrive infatti gli edifici di Vincenzo Scamozzi e di altri architetti, ma principalmente le opere del Palladio. Per quanto riguarda la Pittura, le notizie che troviamo furono tratte da Bertotti Scamozzi dall’Operetta del Boschini stampata a Venezia nel 1676, aggiungendovi notizie sulle opere di successivi “eccellenti Maestri”.

formato 17 x 24, pagine 115, 36 tavole nel testo, appendici sulla figura e le opere di Ottavio Bertotti Scamozzi. anastatica dall'edizione Vicenza 1780. ISBN 978-88-95913-17-9 Collana "MEMORIA E CULTURA"
Prezzo: € 22,00

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