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LA GARBATELLA A ROMA.Architettura e regionalismo
Francesca Romana Stabile

Undici anni dopo la nostra pubblicazione del primo studio di Romana Stabile sul quartiere Garbatella,l'autrice torna nuovamente a rileggere il quartiere con apparati iconografici e bibliografici tanto ricchi da essere , essi stessi ,un utile strumento di ricerca per lo studio della città di Roma agli inizi del Novecento. La borgata-giardino,infatti, realizzata nel corso del decennio 1920-1930 costituisce uno degli esempi più rappresentativi della ricerca e delle realizzazioni dell'Istituto Case Popolari di Roma i cui complessi residenziali,sorti nella prima fascia periferica della Capitale,sono stati un campo di sperimentazione per la cultura architettonica degli anni Venti. Prefazione di Paolo Marconi.

La ricerca ,che si inserisce nel dibattito sul rapporto tra"vecchie città ed edilizia nuova" si confronta con i temi dell'architettura regionalista. Dalla storia del quartiere del quartiere emerge l'importante ruolo che tali complessi residenziali,sorti nella prima fascia periferica della Capitale,hanno giocato nello sviluppo di Roma,diventando un campo di sperimentazione per la cultura architettonica degli anni Venti. Così,attraverso l'articolazione compositiva e formale degli edifici,la definizione esatta degli spazi viari,il disegno delle corti aperte e dei giardini si definisce la ricchezza di questo significativo esempio di edilizia popolare

Pag.263,203 illustr.b/n ,ISNB 978 88 95913 41 4
Prezzo: € 30,00

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FIGURA,SFONDO,SCHEMI CONFIGURAZIONALI.due saggi sull'architettura di Costantino Dardi
Bilò Federico

Questo libro raccoglie due testi su Costantino Dardi. Il primo "Dalla figura allo sfondo. Considerazioni sulla costruzione planimetrica" esamina i progetti che pongono la questione del disegno degli spazi aperti lavorando sul tema dell'intersezione tra paesaggio e linguaggio dell'architettura. Il secondo saggio "La scelta configurazionale: Costantino Dardi, Semplice Lineare Complesso, cerca di mettere a fuoco la nozione cardine della metodologia compositiva di Dardi e cioè la configurazione, analizzando il rapporto tra i fondamenti teorici del progetto e la sua pratica

Costantino Dardi (1936-1991) è stato per trent'anni un protagonista dell'architettura italiana. Ha progettato e realizzato sia su piccola che su grande scala, ha privilegiato il rapporto tra l'edificio ed il territorio. Accademico di San Luca dal 1982, ha iniziato la sua carriera di docente allo IUAV di Venezia ed è poi stato professore ordinario di Composizione Architettonica alla Facoltà di Architettura di Roma, fino alla morte prematura.

Pagine 82, numerose illustrazioni in b/n, formato 12x17, ISBN 978 88 95913-40-7
Prezzo: € 12,00

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LE TERME DEI ROMANI disegnate da Andrea Palladio e date in luce da R.Conte di Burlington e ripubblicate da Ottavio Bertotti Scamozzi
Bertotti Scamozzi O.

Dopo il gran successo di "Le Fabbriche e i Disegni di Andrea Palladio"pubblicato nel 1783 Bertotti Scamozzi intraprese la riedizione dei disegni palladiani delle Terme romane,per completare la sua straordinaria opera grafica su Andrea Palladio. I disegni erano stati già pubblicati nel 1730 a Londra da Lord Burlington che li aveva acquistati nella villa di Maser costruita da Palladio per Daniele Barbaro. Le riedizione di Bertotti Scamozzi, fu pubblicata nel 1785 a Vicenza e fu molto importante per la le indagini di storici e di archeologi di queste magnifiche strutture.

Il volume “Le Terme dei Romani disegnate da Andrea Palladio e ripubblicate con la giunta di alcune osservazioni giusta l’esemplare del Lord Conte di Burlington impresso a Londra l’anno 1730 “; fu pubblicato nel 1785 e con esso Ottavio Bertotti Scamozzi concluse la sua grande ricostruzione dell’opera di Andrea Palladio,architetto e storico dell’architettura, divulgandone i disegni eseguiti durante le visite che Palladio fece a Roma tra il 1541 ed il 1544 . Le conoscenze archeologiche al tempo di Andrea Palladio erano basate sul Vitruvio, che non nomina le Terme degli Imperatori perché non ancora realizzate e su testi come il De Architectura di Leon Battista Alberti,il Trattato di Sebastiano Serlio e su altri testi di cultura generale. Dopo il 1544 Andrea Palladio aveva messo le Terme nel programma del suo Trattato (vedi Libro I) “……le Terme….per esser luoghi dove gli huomini andavano a diportarsi & a lavarsi:delle quali né libri che seguiranno,piacendo al Signor Iddio,ragionerò “. Ma Palladio non realizzò mai il volume di cui rimasero 25 tavole nella Villa Maser di Daniele Barbaro

Formato 21x28,7,brossura pag.96,15 tavole b/n più 1 tavola fuori testo colori,ISBN 9788895913315
Prezzo: € 40,00

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LE FABBRICHE E I DISEGNI DI ANDREA PALLADIO raccolte e illustrate da Ottavio Bertotti Scamozzi. Tomo III Chiese di Venezia. Altre Fabbriche. Fabbriche ineseguite. Il Ponte di Bassano. Progetti di Ponti
Bertotti Scamozzi O.

Con il volume III (IV nell’edizione originale) Bertotticonclude il gran lavoro di restituzione dell’opera di Andrea Palladio. In esso illustra non solo le due magnifiche chiese di San Giorgio Maggiore e del Redentore ma anche altre minori ed il bellissimo tempietto nella Villa Barbaro a Maser. Inoltre troviamo progetti di ponti di legno (quello di Bassano, unico realizzato) e progetti di ponti in pietra tra i quali il fantasioso e monumentale ponte a Rialto.

Il volume che raccoglie i disegni delle chiese di Palladio e quelli per due ponti (uno dei quali è a Bassano del Grappa e l’altro,progettato per Venezia,non fu mai realizzato ) chiude il gran lavoro di restituzione di Bertotti. In esso si trovano anche molti disegni di fabbriche non eseguite “…quanto alle ineseguite,i disegni completi d’alcune sono stati inseriti nel suo Trattato d’ Architettura (I Quattro Libri ) ed i disegni di alcune altre restano tuttavia inediti ……….sonovi altresì alcune fabbriche architettate con buona simmetria,intorno alle quali verte ancora questione fra gli intendenti,s’elleno sieno o non sieno lavoro del nostro Autore…….manifestatamente dimostrano di derivare dalla Scuola Palladiana….la spiegazione degli argomenti di tal natura non isparge veruna utilità….”(dalla prefazione di OBS del I volume ). Infine così si rivolge al lettore ”………dopo il corso di otto anni…….sono giunto finalmente al sospirato termine dell’opera…..ho cercato sempre la maggior esattezza …….i cortesi Lettori avranno la bontà di riconoscere nell’Autore della medesima un uomo che maneggiò più la sesta,il regolo e la matita che la penna”. In realtà,nella prefazione,Bertotti dimostra di saper benissimo usare la penna come il lettore avrà modo di verificare.

Formato 21x 28,7,brossura,164 pagine,54 ill.b/n 6 pagine allegati,54 ill.b/n,ISBN
Prezzo: € 40,00

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LE FABBRICHE E I DISEGNI DI ANDREA PALLADIO raccolte e illustrate da Ottavio Bertotti Scamozzi. Tomo II. Le Ville ed altre Fabbriche di campagna
Bertotti Scamozzi O.

Il nome di Palladio è associato in tutto il mondo alle sue splendide soluzioni per le ville venete nelle quali egli associa la funzionalità dell’edificio agricolo al decoro di una residenza patrizia. La nostra edizione riunisce in un unico volume i due della prima edizione dedicati alle “Fabbriche di campagna”. A seguito della prefazione del I volume,dove Bertotti Scamozzi illustra la struttura generale della sua opera ,anche nella introduzione del volume II analizza le”Fabbriche……” : caratteri distributivi,elementi architettonici , ordini e le regole di progettazione architettonica di Andrea Palladio. Attraverso l’esame della simmetria,dei prospetti ,la continuità degli spazi interni,delle proporzioni armoniche (musicali) ed il rapporto della soluzione architettonica con il paesaggio,Bertotti arriva a definire che la caratteristica principale dell’architettura di Palladio è l’armonia.

l secondo volume presenta tutte le “Fabbriche di campagna”; nella introduzionel’Autore analizza le ville: i caratteri distributivi, gli elementi architettonici, gli ordini e le regole di progettazione architettonica di Andrea Palladio, le proporzioni dei prospetti, la continuità degli spazi interni e le soluzioni architettoniche in rapporto al paesaggio.

Formato 21x29,7,brossura,304 pag.30 pag.allegati 103 ill.b/n,ISBN 97 88 95913 34 68 0
Prezzo: € 48,00

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LE FABBRICHE E I DISEGNI DI ANDREA PALLADIO raccolte e illustrate da Ottavio Bertotti Scamozzi. Tomo I. Teatro, Basilica, Palazzi ed altre fabbriche in Vicenza.
Bertotti Scamozzi O.

ll primo volume comprende le Fabbriche di Vicenza e nella prefazione e nei testi che accompagnano i rilievi delle singole Fabbriche, OttavioBertotti Scamozzi presenta tutto il percorso compiuto perché “venissero compilate tutte le invenzioni di Andrea Palladio in un sol corpo… delineate e incise con accuratezza… con una discreta critica e con qualche considerazione sul metodo professato dal Palladio”. L’Autore, quindi, cerca di definire le caratteristiche principali dell’architettura di Andrea Palladio, tenendo conto delle “numerose e gravi alterazioni… tra le fabbriche eseguite e i disegni che ne ha pubblicato nel suo Trattato il Palladio…

Nella Prefazione del volume I e nei testi che accompagnano i rilievi delle singole Fabbriche, Ottavio Bertotti Scamozzi presenta tutto il percorso compiuto per questa realizzazione. Bertotti Scamozzi studia gli edifici tramite testi e tavole quotate; i testi contengono notizie di teoria e storia dell’architettura, con i suoi commenti, da Vitruvio fino al secolo XVIII, notizie sui committenti, sulla vita di Palladio e sul metodo di progettazione, analisi delle singole tipologie,degli ordini,dei ritmi e della ”armonia” nella progettazione architettonica. Espone quindi il suo metodo critico per l’analisi , la restituzione grafica degli edifici , la ricostruzione di fabbriche “….principiate e che sono restate imperfette…” e la notazione di tutte le variazioni e differenze che ha potuto osservare tra la fabbriche eseguite e i disegni pubblicati nel Trattato di Palladio. Metodo che è poi quello della sua monumentale opera, nella quale ogni fabbrica sarà rappresentata in pianta ,prospetto e sezione. L’unità di misura è il piede vicentino =m.0,356.

Formato 21x29,7,brossura,232 pagine,30 pagine allegati 50 ill.b/n,ISBN 978 88 95913 33 9
Prezzo: € 44,00

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IL DISEGNO LINEARE. Corso pratico per artisti e industriali
Schreiber G.

Nella nostra serie “Memoria e Cultura” si inserisce bene la ristampa di un notissimo testo scolastico pubblicato la prima volta nel 1872 nel pieno della diatriba sulla formazione didattica dell’architetto e dell’ingegnere civile. Il testo ebbe molto successo ed è tuttora ricercato dai cultori della materia. L’autore ,professore di matematica alla Scuola Politecnica di .Karlsruhe e poi preside delle scuole professionali del Gran Ducato di Baden,fondò nella prima metà del secolo XIX,la prima scuola di disegno industriale d’Europa.

Il traduttore ,Carlo Felice Biscarra,è un personaggio rilevante nel panorama artistico del nuovo Regno d’ Italia : egli,infatti,fu pittore di fama della scuola del neorealismo romantico e critico d’arte molto influente. Massimo d’Azeglio lo nominò segretario a vita dell’Accademia Albertina e i capo della commissione per la partecipazione italiana all’Esposizione Universale di Parigi del 1867. Biscarra fu anche membro della Commissione per la Conservazione dei monumenti difendendo il metodo della ricostruzione fedele Nel 1869 fondò una delle prime riviste illustrate “L’Arte in Italia” dove compare, nel fascicolo V del 1873, una recensione di Edoardo Begey al testo di Guido Schreiber. La recensione è un esempio di come,senza pudori ideologici,si pensasse allora costantemente e con buona volontà alla costruzione della nazione,delle sue industrie ed alla formazione delle masse . ……..molte furono le scuole aperte dopo il 1861 per far scomparire 17 milioni di analfabeti (il 78% nota dell’editore)……poiché..fra le classi del civile consorzio molto numerosa è la classe degli operai e artieri venne posta ogni cura per provvedere scuole festive e giornaliere,vespertine e serali……….. il linguaggio delle arti era noto essere il disegno…….si tentò di insegnarlo per dare efficace spinta alle nostre industrie nazionali……..diede scarsi frutti malgrado la circolare del Ministero numero 283 del 26 Settembre 1870 ……in essa si consigliava l’aureo libretto dello Schreiber come metodo di insegnamento…infatti ,dopo aver insegnato passo passo le regole principali .esso non trascura di illuminare l’intelletto degli allievi rendendoli atti a comprendere le ragioni del proprio lavoro ……non fu adottato per insipienza e per miope aderenza all’insegnamento per dogmi e non per ragionamento… ………. Nella nostra ristampa dopo la breve introduzione di Biscarra, troviamo due lettere indirizzate al Biscarra stesso del marchese Pietro Selvatico Estense, una per la prima edizione del 1871 e la seconda,molto più lunga,datata 30 Ottobre 1874. In esse e soprattutto nella seconda ci sono una serie di considerazioni sul metodo di insegnamento proposto da Schreiber e sulla possibilità di applicazione in Italia,con alcune divertenti osservazioni sull'incapacità,tutta italiana,di fare squadra.

Collana "Memoria & Cultura" 248 pag.formato 17x 24,bros.tutto ill.b/n,ISBN 978-88-959-13-38-4
Prezzo: € 12,00

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L'ARCHITETTURA TRA INTERPRETAZIONE E PROGETTO
Bilò Massimo

Questo piccolo ma densissimo" breviario " condensa la lunga esperienza intellettuale dell'autore come progettista e come docente; esperienza intellettuale vera perchè derivata dal fare e dall'incessante curiosità del sapere , come testimonia l'ampia,pertinente ed utilissima, bibliografia. Il libro è dedicato agli studiosi della materia e ci piace citare la frase "Fare,saper fare e far sapere" frase certamente un pò abusata ma, in questo caso,molto adatta. Il testo è di agevole lettura e appare particolarmente utile a quanti sono impegnati, nei molteplici e diversi ruoli, dentro l’università; in particolare esso vuol essere un promemoria ragionato per studenti e dottorandi.

In questo studio, l’autore esamina un aspetto dell’architettura che non riscuote, specie nei corsi universitari, la dovuta attenzione: l’Interpretazione delle opere e dei progetti. Dimostra, viceversa, quanto una buona capacità interpretativa sia uno straordinario sussidio alla pratica progettuale e non solo, essendo l’interpretazione un fondamento per il lavoro svolto dai critici che si occupano di architettura. Tutto il processo percettivo viene esaminato analiticamente e questo gli consente di fare chiarezza su una serie di equivoci, primo tra i quali la confusione tra immagine e forma. Su quest’ultima, riferita all’architettura, pone un criterio di identità e riconoscibilità che gli consente di superare la storica dicotomia tra forma e funzione. Nella seconda parte del libro viene tratteggiato un percorso progettuale basato sulla nozione di Tema, la cui efficacia didattica l’autore ha sperimentato con ottimi risultati nell’arco di parecchi anni. In apertura del libro egli enuncia sinteticamente i “partiti presi” che caratterizzano il suo quadro di riferimento: - il progetto e la critica/teoria legati da un rapporto reciproco di causa ed effetto; - l’ideazione e l’interpretazione coniugate come lo sono i due versi di uno stesso percorso; - l’intenzione comunicativa della forma incentrata sulle concezioni di esecuzione ed obiettivo; - l’oggetto estetico, non necessariamente artistico, come centro del mio interesse; - la struttura concettuale della composizione basata sullo stile formativo, l’intenzione e la materia; - la funzione e la forma legate in architettura nel rapporto che sussiste tra la parte e l’intero; - la straordinaria e avvincente complessità della percezione e le ragioni dell’insuperabile distanza tra l’immagine e la forma; - i caratteri del tipo e la necessità di introdurre il concetto di «nozione relativa» per ciascuna stagione formativa; - l’atto di «interrogare la funzione» come strumento d’indagine per il programma di progetto; - l’aspetto etico dell’architettura e le varie declinazioni del concetto di economia; - l’utilità e la praticabilità di un percorso progettuale basato sulla nozione di Tema, inteso come sviluppo di una metafora e, in particolare, di un «atto metaforico».

227 pag.formato 11 x 18,bros.,ISBN 978 88 95913 37 7
Prezzo: € 12

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LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO
Costanzi Fantini E.

Questo libro deriva dall'esperienza diretta dell'Autore nell'ambito della gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro destinati ad uffici della Pubblica Amministrazione. Fornisce le linee di indirizzo e le procedure per la redazione dei Documenti della Sicurezza prescritti dal D.Legislativo numero 81 /2008 nonchè i Documenti-tipo quale utile riferimento da adattare alle realtà specifiche. La Parte I tratta del Documento Unico di Valutazione dai Rischi di Interferenza ( DVR) sia nella fase di affidamento che in fase di esecuzione del contratto mentre la Parte II tratta del Documento Unico di Valutazione dei Rischi di Interferenza (DUVRI) sia nella fase di affidamento che durante l'esecuzione del contratto. La Parte III,infine,tratta le sicurezza nei cantieri temporanei o mobili sia quelli dove è prevista una sola Impresa Esecutrice che quelli dove le Imprese sono più di una.

L'Autore di questo libro che è un vero esperto di questa delicata materia è ,dal 1989 ,consulente professionale prima dell'ENPAS poi dell'INPDAP dove ha svolto l'incarico di responsabile territoriale e di coordinatore centrale della Consulenza Professionale Tecnico Edilizia. Attualmente( Aprile 2012) è il Coordinatore Centrale del Coordinamento Centrale"Sicurezza sui luoghi di lavoro" dell'INPS,gestione ex INPDAP.

298 pag.formato 21 x 29,30,bros.tabelle e grafici,ISBN 978 88 95913 36 0
Prezzo: € 24,00

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LA STRATEGIA DELL'ACQUA TRA TARDO-ANTICO E MEDIOEVO.Il caso Campania.
Genovese L.

A seguito del tramonto dell'impero romano d'Occidente, la difesa del territorio dalle invasioni barbariche fu affidata a castra,oppida e città fortificate. Ogni postazione doveva ,quindi,essere autosufficiente e ,nel costruire questi presidi, particolare attenzione fu posta all'approvvigionamento idrico indispensabile sia in pace che in guerra. In questo volume troviamo una accurata analisi di scritti storici e di trattatistiche di argomento militare che permette di individuare i sistemi costruttivi e le tecniche idriche. Il raffronto dei dati con le tradizioni locali e con contesti euromediterranei ha fatto individuare la Campania come punto di diffusione di tecniche e soluzioni. Questo studio è stato condotto nell'ambito del progetto europeo"Water Shapes.Meanings,uses and the architectural works of the most precious gift" coordinato dal CNR- Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali di Roma




Prezzo: € 16,00 ISBN 978 88 95913 35 3 Pag.139 ill.b/93 brossura

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